L’assessore alla Mobilità di Genova, Emilio Robotti, ha incontrato il 2 ottobre una rappresentanza dei lavoratori AMT aderenti a Cub Trasporti, alla vigilia dello sciopero proclamato per il 3 ottobre. Al centro del confronto la situazione finanziaria dell’azienda, le condizioni del personale e la qualità del trasporto pubblico.
Secondo i dati illustrati dall’assessore, AMT presenta circa 280 milioni di euro di debiti a fronte di 230 milioni di fatturato, con il patrimonio esaurito. Robotti ha riferito che, a venti giorni dall’insediamento della nuova amministrazione, l’azienda non disponeva delle risorse necessarie per pagare stipendi e contributi. La priorità del Comune è stata evitare il fallimento, tutelando lavoratori e servizio.
L’amministrazione sta portando avanti il percorso di composizione della crisi e punta a entrare nel vivo del risanamento tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Gli obiettivi indicati comprendono nuove assunzioni, la progressiva entrata in esercizio dei nuovi mezzi e delle linee degli assi di forza, il completamento della ristrutturazione aziendale e l’aggiornamento della rete alle esigenze della città.
Fonte: Comune di Genova.