Nel dibattito sulla mobilità in Val Bisagno a Genova, l’ex assessore ai Trasporti Arcangelo Merella invita a valutare con attenzione il progetto della cabinovia, evitando semplificazioni, ma rilanciando il tram come soluzione più efficace. Secondo Merella, l’impianto a fune presenta costi elevati (circa 160 milioni) e una capacità limitata, con benefici modesti sul traffico.
Il tram, se realizzato su sede dedicata, garantirebbe maggiore capacità e integrazione con il sistema urbano, anche se oggi incontra vincoli idrogeologici legati all’alveo del Bisagno. Restano inoltre dubbi sull’impatto visivo e funzionale della funivia, inclusi piloni e stazioni, oltre a criticità legate al comfort in caso di vento.
Il confronto resta aperto, con il Comune orientato sulla cabinovia ma chiamato ad approfondire numeri e alternative per una scelta realmente efficace.
Fonte: Repubblica