Il vertice tra struttura commissariale, Comune di Genova e Autostrade per l’Italia ha confermato il mantenimento del progetto originario del tunnel subportuale, con uscita intermedia in zona via Madre di Dio e via delle Casaccie. Per la Sopraelevata non ci sarà alcuna decisione preventiva: il suo futuro sarà valutato solo dopo l’entrata in funzione completa del tunnel, attraverso un confronto pubblico con la cittadinanza e sulla base dei nuovi flussi di traffico.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle risorse per completare ispezioni e monitoraggi di ponti e impalcati cittadini, con l’ipotesi di utilizzare parte dei fondi previsti dall’accordo di risarcimento successivo al crollo del Ponte Morandi. Secondo i promotori, l’opera potrà alleggerire in modo significativo la mobilità urbana, sottraendo oltre 30 mila veicoli al giorno alla viabilità di superficie, riducendo i tempi di collegamento tra città e porto e contribuendo a contenere emissioni e inquinamento.
Fonte: la Repubblica