Sono almeno 220 i dipendenti di Amt che hanno manifestato interesse per prepensionamenti ed esodi anticipati. Il dato emerge dal confronto tra sindacati, Comune e azienda, e rappresenta un passaggio chiave nel piano di risanamento.
L’operazione potrebbe alleggerire i conti, ma resta da definire il fondo per accompagnare le uscite. Parallelamente, si apre una fase di revisione della rete e dell’offerta, da calibrare su nuove assunzioni e formazione del personale.
Segnali positivi arrivano anche dalle nuove tariffe, che potrebbero garantire circa 10 milioni di euro annui aggiuntivi, e dal miglioramento della manutenzione. Il percorso resta complesso, ma istituzioni e sindacati intravedono una prima stabilizzazione.
Fonte: Repubblica