Il nuovo Piano per la Sicurezza Urbana 2026 del Comune di Genova introduce diverse misure con impatti diretti sulla mobilità urbana, puntando su presidio del territorio, sicurezza del trasporto pubblico e controlli nelle aree periferiche.

Tra gli elementi principali:

  • Potenziamento della campagna “Sicurezza in Movimento” sui bus di AMT Genova, con agenti in uniforme a bordo. I dati mostrano un calo significativo delle aggressioni al personale e dei danni ai passeggeri tra fine 2024 e inizio 2026, fino ad arrivare a zero aggressioni nel gennaio 2026.
  • Maggiore presidio nel Centro storico e nel centro città, con pattuglie di prossimità diurne (San Luca, Maddalena, Darsena) e controlli serali/notturni tra San Lorenzo e via Pré, anche nei weekend, a tutela delle aree commerciali e dei flussi turistici.
  • Controlli strutturati nelle periferie attraverso “operazioni a largo raggio” che includono anche verifiche sulla sicurezza stradale, oltre a quella commerciale e ambientale.
  • Presidi rafforzati in aree strategiche per la mobilità urbana come piazza Vittorio Veneto, Certosa, Pontedecimo, Cornigliano, corso Italia, Quinto e Nervi, con attenzione ai periodi di maggiore afflusso stagionale.
  • Proposta di istituire zone a vigilanza rafforzata nelle aree più critiche, misura che potrebbe incidere anche sulla regolazione dei flussi e sul controllo della sosta e della viabilità.

Il Piano integra l’azione della Polizia Locale con analisi dei dati e coordinamento con le altre forze dell’ordine, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza percepita nei trasporti pubblici, negli spazi di interscambio e lungo gli assi urbani più frequentati.