Le associazioni dei consumatori genovesi, riunite nella Consulta, hanno promosso uno “sciopero del biglietto” sulla rete urbana di Amt per protestare contro i tagli al trasporto pubblico e chiedere la riapertura del confronto con Comune e azienda. L’iniziativa viene definita come una forma di disobbedienza civile finalizzata a ottenere un tavolo permanente di confronto.

Secondo i promotori, le recenti riduzioni del servizio – dalla soppressione del Navebus e dei Taxibus all’eliminazione della navetta del Lagaccio, fino ai tagli alle corse estive – si sommano all’aumento delle tariffe, penalizzando soprattutto anziani, studenti e residenti nelle aree collinari.

Le associazioni denunciano inoltre l’interruzione del dialogo avviato nei mesi scorsi con istituzioni e Amt e criticano la decisione dell’azienda di annunciare controlli e sanzioni nei confronti degli utenti privi di titolo di viaggio durante la protesta.

La Consulta ha infine annunciato un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, sostenendo che la vendita di abbonamenti per servizi successivamente soppressi o ridotti possa configurare una pratica commerciale scorretta. Durante la giornata di mobilitazione sono stati allestiti punti informativi in città per spiegare le ragioni della protesta ai cittadini.

fonte: Repubblica