Entra in una nuova fase “Genova Street Lab”, il progetto sperimentale di urbanistica tattica promosso dal Comune di Genova a Sampierdarena con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e il supporto scientifico del Politecnico di Milano. Dopo la realizzazione, nel dicembre 2025, dei primi interventi in via Rolando e nell’area attorno alla scuola primaria Emilio Salgari, l’amministrazione comunale ha avviato un percorso di monitoraggio partecipato per valutare gli effetti concreti delle trasformazioni urbane introdotte.
L’iniziativa punta a capire come cittadini, famiglie, studenti e frequentatori del quartiere abbiano vissuto i nuovi spazi pubblici, pensati per migliorare sicurezza, accessibilità e qualità urbana attraverso interventi leggeri, reversibili e temporanei. Al centro della sperimentazione ci sono la pedonalizzazione del tratto sud di via Rolando e la riorganizzazione della sosta lungo i percorsi Pedibus della scuola Salgari, con l’obiettivo di favorire spostamenti più sicuri e sostenibili per bambini e famiglie.
Per raccogliere opinioni e suggerimenti il Comune ha predisposto due questionari online dedicati alle aree interessate dagli interventi. I questionari, anonimi e di semplice compilazione, serviranno a valutare la percezione della sicurezza, i cambiamenti nelle modalità di utilizzo degli spazi e l’eventuale necessità di correttivi prima di decidere se rendere permanenti le trasformazioni urbane sperimentate.
Il monitoraggio proseguirà fino alla fine del 2026 e sarà integrato da dati quantitativi raccolti dagli uffici comunali, come i flussi di traffico e il numero di incidenti stradali registrati nella zona. L’obiettivo è costruire una valutazione complessiva e oggettiva dell’impatto dell’urbanistica tattica sul quartiere.
L’assessora all’Urbanistica e alla “Città dei 15 minuti” Francesca Coppola ha definito Genova Street Lab un progetto innovativo capace di “migliorare le modalità di fruizione degli spazi urbani rendendoli più sicuri e piacevoli”, con benefici soprattutto per chi si muove a piedi lungo i percorsi quotidiani. Secondo Coppola, il progetto potrebbe diventare un modello replicabile in altri quartieri della città.
Anche l’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha sottolineato il valore sperimentale dell’iniziativa, spiegando che Sampierdarena è diventata “un laboratorio di scelte di mobilità coraggiose” orientate alla sicurezza dei percorsi casa-scuola e alla trasformazione degli spazi pubblici frequentati da bambini e famiglie.
Il progetto rappresenta inoltre un esempio di pianificazione urbana partecipata. L’assessore al Decentramento Davide Patrone ha evidenziato come il coinvolgimento diretto dei cittadini consenta di sperimentare nuove soluzioni e correggerle sulla base dell’esperienza quotidiana di chi vive il quartiere. Una modalità che punta a superare modelli amministrativi tradizionali, valorizzando ascolto e partecipazione.
Anche il Municipio II Centro Ovest, guidato dal presidente Michele Colnaghi, invita i residenti a partecipare attivamente alla fase di monitoraggio, riconoscendo che il progetto ha suscitato sia apprezzamenti sia critiche, ma rappresenta comunque un’importante occasione di rigenerazione urbana e miglioramento della sicurezza.
Gli interventi realizzati nei mesi scorsi hanno incluso colorazioni del manto stradale, installazioni artistiche, nuova segnaletica e delimitazioni di aree sicure per la sosta davanti alla scuola Salgari. Elementi tipici dell’urbanistica tattica, utilizzati per trasformare rapidamente lo spazio pubblico e testare nuove configurazioni urbane senza interventi strutturali permanenti.
Attraverso Genova Street Lab, il Comune punta ora a definire linee guida e procedure replicabili in altri quartieri, promuovendo l’urbanistica tattica come strumento per migliorare vivibilità, sicurezza stradale e mobilità sostenibile, in coerenza con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della città.