A Genova è stato presentato il progetto di riqualificazione di via XX Settembre, definito dalla sindaca Silvia Salis una “svolta storica” per il salotto buono della città. L’intervento, progettato dallo studio genovese Dodi Moss srl e finanziato dal Comune con 3 milioni di euro, punta a trasformare l’arteria centrale in un boulevard urbano più accessibile, verde e sostenibile, collegato alla realizzazione dei 4 Assi di Forza della mobilità.
Il progetto prevede marciapiedi più ampi, nuovi arredi urbani, sedute, verde e una nuova pavimentazione in calcestruzzo architettonico chiaro e drenante, al posto dell’asfalto nero. La scelta dei materiali servirà a ridurre il rischio di allagamenti, favorire il drenaggio urbano e contrastare l’effetto isola di calore, migliorando il comfort soprattutto nei mesi estivi.
Dal punto di vista della mobilità, i filobus 100% elettrici transiteranno nei due sensi al centro della carreggiata, su una superficie a raso con i marciapiedi. In corrispondenza delle fermate saranno realizzate banchine accessibili, per facilitare la salita in linea e garantire maggiore fruibilità anche alle persone con mobilità ridotta.
Nella parte alta di via XX Settembre, fino a via Cadorna, saranno inoltre realizzate due piste ciclabili, una per senso di marcia, ai lati della strada. Da piazza De Ferrari al Ponte Monumentale resteranno aperte alla circolazione privata le connessioni laterali, tra cui via Foscolo, via Fiasella, via della Consolazione e via Galata. L’amministrazione precisa che l’intervento non comporterà una riduzione del numero di parcheggi.
L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha sottolineato il carattere “rivoluzionario” dell’operazione, con attenzione ad arredi non invasivi, camminamenti illuminati e materiali coerenti lungo l’intero asse. L’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha evidenziato l’apertura di un confronto con categorie economiche, artigiani e operatori per riorganizzare carico e scarico merci e rispondere alle esigenze di lavoro.
Per l’assessora all’Urbanistica e Città dei 15 minuti Francesca Coppola, il progetto rappresenta un passaggio chiave nella riappropriazione dello spazio pubblico: non una pedonalizzazione, ma una nuova modalità di fruizione della strada, più vivibile, attraversabile e coerente con una città europea, sostenibile e a misura di tutte e tutti.