Il Gruppo Torinese Trasporti si prepara a immettere in servizio 90 nuovi bus elettrici autosnodati, che si aggiungono ai 61 mezzi in collaudo (parte di una fornitura da 136 autobus da 12 metri). L’obiettivo è superare l’80% di trazione elettrica entro il 2030 e arrivare già nel 2026 ad avere 8 viaggi su 10 a trazione elettrica, considerando anche metropolitana e 187 chilometri di rete tramviaria.

I dati 2024 mostrano però un’elettrificazione ancora parziale: i bus elettrici hanno percorso 6,6 milioni di chilometri (21% del totale su gomma), mentre i diesel Euro 3, 4 e 5 restano prevalenti con il 43%, seppur in calo. Torino adotta una strategia mista che include anche il metano, tecnologia a basse emissioni ma non a zero emissioni secondo i criteri europei, salvo il biometano certificato.

Prosegue il rinnovo del parco (età media oggi 8,5 anni, target 5 nel 2030) e l’investimento in infrastrutture di ricarica, anche con sistemi di accumulo al deposito Gerbido.

Nel 2024 i passeggeri sono stati 271 milioni (39 milioni in metropolitana), quasi ai livelli pre-pandemia. Ma cresce anche la motorizzazione: +13,8%, con 75,5 auto ogni 100 abitanti. Segnale che la transizione verso una mobilità davvero sostenibile è ancora incompleta.

Fonte: Corriere della Sera