Gtt, l’azienda di trasporto pubblico controllata dal Comune di Torino, è destinata a uscire quasi completamente dalla gestione delle linee extraurbane. Con la nuova revisione dei lotti di gara dell’Agenzia della mobilità piemontese, dal 2027 la quota di servizio affidata a Gtt nell’area metropolitana scenderà da 8,5 milioni di chilometri annui a meno di un milione, lasciando all’azienda solo tre linee considerate coerenti con il servizio suburbano.
La scelta è la contropartita per consentire al Comune di mantenere l’affidamento in house del servizio urbano – tram, bus e metropolitana – evitando la gara, ma comporta un taglio complessivo del 15% del servizio gestito da Gtt, superiore al 10% minimo previsto dalla normativa. La decisione è maturata nel confronto tra Regione e Comune, anche alla luce delle osservazioni dell’Autorità dei trasporti, che ha invitato a valutare con attenzione l’esclusione dell’extraurbano dalle gare.
Sul tavolo resta aperta la questione delle risorse: tra Comune e Regione c’è uno scarto di 12 milioni di euro sul finanziamento del trasporto urbano, con il rischio di nuovi aumenti tariffari. Dura la reazione della Cgil, che contesta la scelta di affidare ai privati l’intero extraurbano, mentre l’Agenzia della mobilità prosegue l’iter che porterà ai bandi di gara, attesi a partire da maggio per gran parte del Piemonte.
fonte: Repubblica