Gtt punta sull’innovazione per migliorare vendite di biglietti e qualità del servizio. Sei le sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale che intende avviare: dall’analisi dei messaggi vocali per la manutenzione dei veicoli a un chatbot per l’infomobilità, fino a un sistema di conteggio dei passeggeri basato sui segnali wi-fi che partirà a marzo su un primo tram. Anche di questo ha parlato ieri in commissione comunale l’amministratore delegato Guido Mulé. 

Proseguono gli interventi di restyling e manutenzione delle pensiline e delle fermate. Obiettivo: arrivare entro il 2026 al rinnovo di 500 fermate su 1.200 lungo le principali linee tranviarie. È stato rafforzato anche il sistema dei controlli: gli addetti erano 70, oggi 270. L’azienda sta poi acquistando gruppi elettrogeni di emergenza per garantire la ricarica dei mezzi elettrici (oggi la maggioranza) e prevenire la paralisi in caso di blackout come in Spagna. 

Il bilancio di Gtt intanto dovrebbe chiudere in utile nel 2025. «Aumentano i biglietti e abbonamenti venduti», dice Mulé. L’indebitamento? «Si riduce. Certo siamo ancora in una fase delicata». Sul personale si stanno facendo passi avanti: «Per il 2026 sono previste altre 127 assunzioni per sostenere il servizio». Tra le priorità c’è la manutenzione delle infrastrutture, in particolare scale mobili e ascensori della metropolitana. L’azienda sta riorganizzando gli interventi, con lavori anche nelle ore notturne e un ampliamento del magazzino dei ricambi. «Sono state rafforzate 18 linee, tra cui la 4 del tram, con un aumento della frequenza dei passaggi». Per il presidente di commissione Antonio Ledda il lavoro da fare resta molto, «ma iniziano a vedersi i primi risultati».

fonte: Repubblica