Il Global Traffic Scorecard 2025 di INRIX fotografa un quadro chiaro: nel 2025 la congestione stradale è tornata a crescere in molte città del mondo, con automobilisti che trascorrono sempre più tempo bloccati nel traffico. Dopo la parentesi della pandemia, i livelli di congestione hanno raggiunto – e in alcuni casi superato – quelli del periodo pre-Covid, confermando una tendenza strutturale.
Il rapporto evidenzia forti differenze tra città e continenti, ma un dato comune: l’aumento dei costi economici e sociali della congestione, in termini di tempo perso, produttività ridotta, maggiori emissioni e peggioramento della qualità della vita urbana. Le aree metropolitane più dense e dipendenti dall’auto risultano le più penalizzate.
Secondo l’analisi, il rallentamento globale della mobilità mette in luce i limiti di politiche centrate prevalentemente sull’uso dell’auto privata e rafforza la necessità di investire in trasporto pubblico efficiente, mobilità attiva, gestione intelligente del traffico e pianificazione urbana più equilibrata. Il messaggio di fondo è chiaro: senza un cambio di paradigma, il traffico continuerà a crescere e a frenare lo sviluppo sostenibile delle città.