Nel 2023 gli incidenti stradali hanno causato nel mondo 1,34 milioni di morti e 50,9 milioni di feriti, secondo uno studio pubblicato su The Lancet Public Health relativo a 204 Paesi e territori. Nonostante dal 1990 il tasso di mortalità sia diminuito del 32,3%, gli incidenti restano la prima causa di morte per i maschi tra 10 e 39 anni. Fortissime anche le disuguaglianze: nei Paesi a basso reddito si registrano 43,8 morti ogni 100.000 abitanti, contro 7,5 nei Paesi ad alto reddito. 

I dati confermano la necessità di superare un approccio alla sicurezza basato soltanto sui comportamenti individuali. Il modello Safe System punta a costruire un sistema nel quale l’errore umano non si trasformi in morte o lesioni gravi: velocità più basse, Zone e Città 30, moderazione fisica del traffico, attraversamenti sicuri, marciapiedi adeguati e infrastrutture ciclabili protette diventano quindi elementi centrali delle politiche di mobilità. L’obiettivo ONU resta dimezzare morti e feriti entro il 2030. 

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