Il 2025 si chiude senza segnali di inversione sul fronte della sicurezza stradale a Roma. Secondo i dati della polizia locale, dal 1° gennaio al 27 dicembre all’interno del Grande Raccordo Anulare si sono verificati almeno 33mila incidenti stradali, in aumento rispetto ai circa 32mila dello stesso periodo del 2024. Rimane invece stabile il numero dei sinistri con feriti, pari a 12.700, in linea con l’anno precedente.

Il bilancio delle vittime è particolarmente preoccupante. Fino a novembre i decessi risultavano inferiori rispetto al 2024, ma dicembre ha segnato una brusca inversione di tendenza. Al 27 dicembre si contano 124 morti, praticamente lo stesso numero dello scorso anno (125). Il mese più tragico è stato ottobre, con 14 vittime, seguito da novembre con 10 decessi; a dicembre, in meno di un mese, si registrano già dieci morti, spesso legati a velocità elevata o manovre azzardate.

In calo i pedoni deceduti (48 contro 58 nel 2024) e i motociclisti (38 contro 46), mentre risultano in aumento le vittime a bordo di automobili, biciclette e monopattini elettrici, segno di una crescente esposizione al rischio anche per le nuove forme di mobilità.

Le ultime settimane dell’anno sono state segnate da episodi particolarmente drammatici. Il 26 dicembre un’86enne è stata investita sulle strisce pedonali in viale Parioli ed è morta poco dopo; il giorno di Natale ha perso la vita un motociclista di 49 anni sulla via Aurelia; il 22 dicembre una 27enne è morta in uno scontro frontale tra una Fiat 500 e un autobus in via dei Romagnoli, tra Acilia e Dragona.

I dati sono parziali e riguardano esclusivamente gli incidenti rilevati dalla polizia locale nel territorio comunale: al bilancio finale si aggiungeranno anche quelli di competenza di polizia e carabinieri nelle aree extraurbane e sul Grande Raccordo Anulare.

Fonti: Corriere della Sera – Corriere Roma; la Repubblica – Roma