A Roma e provincia il 60,1% degli incidenti stradali avviene a velocità inferiori ai 15 chilometri orari, soprattutto sotto forma di tamponamenti e micro-tamponamenti legati al traffico urbano. È quanto emerge dal report sulla sicurezza stradale realizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo” e la società Octo Telematics, che dispone di uno dei più grandi database globali di incidenti stradali.

L’analisi si basa su 2,17 milioni di incidenti e 2,3 milioni di veicoli connessi monitorati in Italia tra giugno 2024 e giugno 2025. Lo studio mostra che la quota di sinistri diminuisce con l’aumentare della velocità: il 28,1% si verifica tra 15 e 39 km/h, mentre solo l’11,9% oltre i 40 km/h.

Questo dato, tuttavia, non deve trarre in inganno. Gli incidenti più frequenti avvengono infatti a bassa velocità, ma quelli più gravi sono generalmente associati a velocità più elevate, soprattutto nelle ore notturne e sulle arterie a scorrimento veloce.

Il report evidenzia infatti che la notte moltiplica il rischio di incidente fino a tre volte rispetto alla media. In particolare i giovani tra 18 e 25 anni risultano i più coinvolti negli incidenti legati all’eccesso di velocità (20,1% dei casi), contro il 13,2% della fascia 26-35 anni e il 10,6% tra i conducenti oltre i 66 anni.

Nelle strade urbane, a velocità superiori ai 50 km/h, di notte si registra il 14,2% dei sinistri, mentre di giorno la quota scende al 2,7%. Uno schema simile si osserva sulle strade extraurbane oltre i 70 km/h, dove di giorno gli incidenti rappresentano appena l’1,5%. Ancora più marcata la differenza in autostrada: il 22,4% degli incidenti avviene di notte, contro il 4,1% nelle ore diurne.

Il Lazio appare particolarmente esposto a questi rischi per la presenza di infrastrutture ad alta percorrenza: il Grande Raccordo Anulare di Roma, le autostrade A1 e A24, oltre a grandi arterie extraurbane come la via Pontina e l’Appia nel territorio di Latina. Anche una percentuale relativamente più bassa di incidenti ad alta velocità può quindi tradursi in numeri assoluti molto elevati, a causa del grande volume di traffico metropolitano.

Secondo lo studio, il rischio notturno inizia ad aumentare dopo le 23, raggiungendo il picco intorno alle 4 del mattino, quando oltre il 40% dei sinistri a Roma e provincia avviene a velocità superiori ai 40 km/h. Al contrario, gli incidenti a bassissima velocità (15 km/h o meno) si concentrano soprattutto nelle ore di punta del traffico urbano, tra le 8 e le 11 del mattino.

Il quadro che emerge è quindi duplice: il traffico lento genera la maggioranza degli incidenti, ma l’alta velocità resta il principale fattore di gravità, soprattutto nelle ore notturne e sulle grandi arterie stradali.

Fonte: Corriere della Sera