L’Osservatorio sulla mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign ha elaborato, sulla base dei dati ISTAT 2025, un nuovo confronto sugli incidenti stradali che hanno coinvolto mezzi destinati al trasporto delle merci nei comuni capoluogo delle Città metropolitane.

L’analisi prende in considerazione autocarri, autotreni, autosnodati e veicoli simili, oltre a motocarri e motofurgoni, distinguendo gli incidenti a veicolo isolato da quelli avvenuti tra più veicoli.

Bologna e Venezia ai primi posti in termini percentuali

Negli incidenti tra veicoli, Bologna presenta l’incidenza più elevata: i mezzi per il trasporto merci sono coinvolti nel 9,7% dei 2.998 sinistri complessivi registrati nel 2025. Seguono Venezia con il 9,5%, Genova con il 9,3% e Milano con il 7,4%.

Valori superiori al 6% si osservano anche a Torino, con il 6,7%, e Firenze, con il 6,5%. Roma e Bari si attestano entrambe al 5,3%, Messina al 5,2% e Catania al 4,9%. Le percentuali più contenute si rilevano a Napoli e Palermo, entrambe al 3,8%.

In termini assoluti, il numero maggiore di autocarri e mezzi assimilati coinvolti negli scontri tra veicoli si registra a Roma, con circa 1.250 casi, seguita da Milano con 800, Genova con 421 e Torino con 350. Il dato romano va però letto alla luce del numero complessivo molto più elevato di incidenti: 23.501 contro i 10.837 di Milano e i 5.202 di Torino.

Incidenti a veicolo isolato: Venezia e Bologna ancora in testa

La graduatoria cambia poco se si considerano gli incidenti a veicolo isolato. Venezia registra la quota maggiore di mezzi merci, pari all’8,8% dei 182 episodi complessivi, seguita da Bologna con l’8,2% e Genova con il 5,7%.

Firenze si attesta al 4,6%, Torino al 4,5%, Bari e Palermo al 4%, Roma al 3,9% e Milano al 3,8%. Le percentuali più basse riguardano Messina, con il 3,2%, Catania, con il 3,1%, e Napoli, con il 2,8%.

In valori assoluti Roma registra 150 autocarri coinvolti in incidenti a veicolo isolato, Milano 116, Genova 82 e Bologna 53. Motocarri e motofurgoni hanno invece un peso molto ridotto in tutte le città considerate.

La sicurezza della logistica urbana

I dati mostrano come il coinvolgimento dei veicoli commerciali non dipenda soltanto dalla dimensione della città. Bologna, Venezia e Genova presentano infatti percentuali più alte rispetto a metropoli caratterizzate da volumi di traffico e numeri assoluti di incidenti molto maggiori.

Il confronto richiama l’attenzione sulla sicurezza della distribuzione urbana delle merci: organizzazione degli orari di consegna, regolamentazione degli accessi, formazione dei conducenti, controllo delle velocità e utilizzo di veicoli più sicuri e adatti agli spazi urbani. Una questione particolarmente rilevante nei centri caratterizzati da strade strette, alta densità pedonale e forte presenza di biciclette e motocicli.

Fonte: elaborazione dell’Osservatorio sulla mobilità urbana sostenibile Kyoto Club e Clean Cities Campaign su dati ISTAT 2025.