I più recenti bollettini dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (Arpac) confermano una situazione critica per la qualità dell’aria a Napoli e in diversi comuni limitrofi. Tra il 9 e l’11 dicembre, numerose centraline cittadine hanno registrato il superamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili PM10, in particolare nelle zone della Ferrovia, del Museo, di via Argine e di via Epomeo.

Quando mancano ancora settimane alla fine dell’anno, alcune centraline – come Argine e Pellegrini – hanno già oltrepassato il numero massimo consentito di 35 giorni di sforamento annui, arrivando rispettivamente a 36 e addirittura 64 superamenti. Ancora più grave la situazione in provincia: ad Acerra, San Vitaliano e Aversa i valori hanno raggiunto picchi tra 123 e 140 microgrammi per metro cubo, livelli ben oltre i limiti di legge, spesso in prossimità di scuole.

Il quadro rafforza le preoccupazioni per la salute pubblica, soprattutto di bambini e soggetti vulnerabili, e si inserisce nel contesto della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea contro l’Italia per il mancato rispetto della direttiva sulla qualità dell’aria, in particolare per il biossido di azoto e le polveri sottili.

fonte: Corriere