Il progetto di riqualificazione della Galleria d’arte moderna e contemporanea di Torino firmato dallo Studio Mvrdv ridefinisce la Gam come un vero e proprio nodo urbano, capace di connettere spazi, persone e funzioni della città. L’idea di una “piazza aperta” e di un museo attraversabile rafforza il ruolo della Gam come luogo di passaggio, incontro e scambio, non più solo destinazione culturale ma infrastruttura pubblica integrata nella vita quotidiana.

L’apertura del giardino, della piazza e dei percorsi interni – fino ai livelli interrati – favorisce una mobilità pedonale fluida e continua, mettendo in relazione via Magenta con il tessuto urbano circostante e ampliando l’accessibilità del museo a pubblici diversi. La Gam diventa così un connettore tra passato e presente, ma anche tra parti della città, valorizzando l’attraversamento come esperienza culturale.

In questa visione, l’architettura non è solo contenitore, ma dispositivo urbano che invita a muoversi, sostare e attraversare: un museo che contribuisce alla qualità dello spazio pubblico e alla vivibilità, rafforzando il legame tra cultura, mobilità dolce e città aperta.

Fonte: Repubblica