Il Comune di Messina interviene per fare chiarezza sulla destinazione di piazza Maria Arduino, lo slargo tra via Cavalluccio e via Felice Bisazza finito al centro di una segnalazione della quarta circoscrizione.

L’area, formalmente pedonale, viene infatti utilizzata come parcheggio, nonostante la presenza di due varchi carrabili: uno a servizio di un privato e l’altro di un condominio con circa trenta posti auto. Un evidente paradosso, considerando che le aree pedonali non dovrebbero essere attraversate né occupate da veicoli.

Dopo il confronto tra la commissione Mobilità del Quartiere, presieduta dalla consigliera Debora Buda, e Palazzo Zanca, il Dipartimento Mobilità Urbana ha chiarito con una nota firmata dal dirigente Pietro Certo che la piazza, essendo rialzata rispetto alla carreggiata e delimitata da cordoli in pietra lavica, va considerata a tutti gli effetti come un marciapiede, quindi destinata esclusivamente ai pedoni.

Da qui l’invito alla polizia municipale a rimuovere le auto in sosta vietata. Resta però aperta la questione del transito verso i garage, consentito dalla presenza dei due accessi carrabili, che mantiene irrisolto il nodo tra tutela dello spazio pedonale e diritto di accesso alle proprietà private.

Fonte: MessinaToday