Torino compie un nuovo passo avanti sulla Metropolitana Linea 2. Il 6 febbraio sarà annunciato il vincitore del concorso internazionale di architettura per le stazioni e l’identità visiva della linea, destinata a diventare un’infrastruttura chiave per la mobilità urbana futura. Intanto è già stata aggiudicata al gruppo Hitachi la gara per sistemi di segnalamento, armamento e materiale rotabile, segnando l’ingresso dell’opera in una fase operativa.

Il progetto è stato rimodulato a causa dell’aumento dei costi: con gli 1,8 miliardi disponibili la linea si fermerà a Porta Nuova e non raggiungerà, per ora, il Politecnico. Il nuovo progetto di fattibilità è articolato in due lotti funzionali (Rebaudengo–Porta Nuova e Porta Nuova–Politecnico) ed è attualmente all’esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, insieme ai pareri degli enti competenti e alla verifica progettuale indipendente.

Dal punto di vista della mobilità, la Linea 2 è considerata strategica anche per l’integrazione con lo sviluppo urbano e per il possibile prolungamento dell’orario di esercizio, con treni in servizio anche nelle ore notturne. Nei prossimi mesi partiranno i monitoraggi ambientali e, entro il 2026, sono previste le gare per le opere civili, con l’obiettivo di avviare i cantieri nel 2027. Resta aperto il nodo delle risorse aggiuntive necessarie per completare l’intero tracciato.

Fonte: la Repubblica