I lavori della linea 1 tra Fermi e Rivoli, già in ritardo rispetto alla fine prevista nel 2024, sono ora minacciati dal possibile fallimento di Ici, l’impresa che gestisce i lotti 1 e 2. In Commissione trasporti, l’a.d. di Infrato Bernardino Chiaia ha spiegato che senza ulteriori intoppi si punta al 2028, ma in caso di nuova gara si rischia di arrivare al 2030.
Le percentuali di avanzamento parlano chiaro: 86% completato nel lotto 1, 75% nel lotto 2, solo 62% nel deposito. La crisi di Ici – sfociata nell’istanza di concordato senza piano depositato – tiene sotto pressione Comune e sindaci dell’area metropolitana. Infrato sta già supplendo all’impresa per evitare lo stop: paga fornitori, anticipa stipendi, acquista materiali.
Gli scenari possibili, se Ici fallisse, non sono semplici: subentro degli altri classificati (con prezzi del 2019 poco sostenibili), coinvolgimento dei subappaltatori o una nuova gara, che allungherebbe inevitabilmente i tempi. Le risorse residue non mancano (46 milioni), ma per l’assessora Foglietta resta aperto anche il tema dei treni, per cui servono fondi statali.
Intanto i Comuni temono di perdere finanziamenti per le riqualificazioni collegate alla metro. E mentre si attende la decisione del tribunale su Ici, a Torino il cantiere continua tra incertezze e ritardi. La gara per la linea 2 è attesa ad aprile.
fonte: Repubblica