A due mesi dall’inaugurazione delle sei nuove velostazioni di Milano (Bignami, Maciachini, Centrale, Romolo, Molino Dorino e Bisceglie), gli impianti risultano quasi inutilizzati: solo undici biciclette presenti su 900 posti disponibili. Le strutture, pensate per favorire l’intermodalità con spazi chiusi, videosorvegliati e dotati di ricarica e manutenzione, sono oggi perlopiù vuote.

I problemi sono diffusi: a Maciachini porte scardinate, vandalismi e presenza notturna di senza dimora scoraggiano l’uso; a Bignami l’ingresso è spesso bloccato da auto parcheggiate; altrove le rastrelliere restano deserte. Le tariffe (prime due ore gratis, poi 50 centesimi/ora; abbonamenti da 5 a 90 euro) non hanno ancora convinto gli utenti, mentre il Comune esclude la gratuità perché necessaria a coprire gestione e manutenzione.

Il consigliere Marco Mazzei riconosce le criticità e anticipa possibili correttivi su accessi e tariffe, ricordando che la rete necessita di una fase di rodaggio e sperimentazione.

fonte: Repubblica