All’interno del dibattito sulla mobilità sostenibile milanese, cresce l’interesse per le cargo bike, mezzi che possono rivoluzionare sia lo sharing sia la logistica urbana.
In occasione di un evento promosso da Clean Cities Campaign e Legambiente Lombardia, l’assessora alla Mobilità Arianna Censi e l’assessora all’Ambiente Elena Grandi hanno ribadito l’impegno dell’amministrazione a favorirne la diffusione. «Sono maneggevoli, resistenti e garantiscono consegne più rapide e meno costose» ha spiegato Censi, sottolineando il ruolo chiave della grande distribuzione e delle aziende di logistica.
Oggi a Milano le cargo bike coprono appena l’1,5% delle consegne e-commerce, ma secondo i dati di Clean Cities Italia il potenziale potrebbe superare il 50%. Da qui la richiesta di hub dedicati, incentivi all’acquisto e un ampliamento dell’offerta in sharing, anche attraverso i tre operatori già presenti (Dott, Lime e Ridemovie).
Sul fronte della logistica, realtà come UBM (35 cargo aziendali, attiva dal 2008, partner di Dhl e Ups) e la giovane So.De – Social Delivery (nata nel 2021 con un approccio sociale e inclusivo) dimostrano che il modello è già operativo e competitivo.
Per Legambiente, le cargo bike possono rappresentare il simbolo di un “Rinascimento della mobilità urbana”: veicoli economici, elettrici o muscolari, che eliminano costi di carburante e bollo, e al tempo stesso riducono traffico e inquinamento.
Milano si candida così a diventare laboratorio nazionale per la cargo-logistica e lo sharing di nuova generazione, avvicinandosi agli standard delle grandi città del Nord Europa.
Fonte: Repubblica