28 varchi, attiva in occasione di eventi con oltre 30mila spettatori, a partire da 4 ore prima dell’evento. E chi non è residente potrà entrare solo se avrà prenotato un parcheggio. Sono le caratteristiche essenziali della ZTL di San Siro, già note. Ma non è ancora possibile stimare una data certa per l’avvio della ZTL. Lo ha detto l’assessora alla mobilità Arianna Censi in consiglio comunale.
Di ZTL a San Siro si parla da tanti anni. La prima delibera del Comune risale al 2019 e parla di prenotazione del parcheggio come condizione per i non residenti per entrare durante gli eventi allo stadio: la soluzione a cui si è tornati adesso, non prima di avere invece chiesto al Ministero di autorizzare ingressi ‘autocertificati’, attraverso un’app. I non residenti, in pratica, avrebbero registrato la propria targa e cercato un posto auto (a patto di trovarlo), affidando l’eventuale sanzione al controllo in strada durante partite e concerti. Un sistema che il Ministero non ha voluto autorizzare, facendo tornare al punto di partenza: la prenotazione del parcheggio.
“Abbiamo a cuore la protezione dei residenti e delle attività che vi si svolgono, quelle commerciali, quelle scolastiche, quelle sanitarie”, ha detto Censi in aula ammettendo che la futura zona a traffico limitato presenta molte complessità, da quelle relative al luogo a quelle che sono sorte nella relazione con il Ministero delle Infrastrutture, fino alla concomitanza con le Olimpiadi invernali nei primi mesi del 2026.
I prossimi atti saranno la revisione della disciplina viabilistica, da parte della giunta milanese, e l’ottenimento dell’autorizzazione ministeriale. Il primo passaggio dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, l’autorizzazione “auspicabilmente il prima possibile”, ha detto l’assessora. Intanto il Comune sta censendo gli stalli di sosta e preparando l’elenco dei soggetti che saranno autorizzati al transito anche se non residenti (ambulanze, vigili del fuoco e così via), così come devono essere attivati i pannelli elettronici e completate le modifiche alla viabilità, in particolare in via Laveno e via Pinerolo. I varchi invece, ma si sapeva già, sono stati installati da tempo, pronti a essere accesi.
Fonte: Milano Today