A Milano oltre 700 volontari stanno mappando in modo sistematico l’accessibilità urbana, censendo semafori sonori, rampe, percorsi tattili, parcheggi per disabili e altri elementi fondamentali per la mobilità inclusiva.
Il progetto, promosso da Wikimedia Foundation e OpenStreetMap, coinvolge soprattutto studenti e punta a leggere la città con gli occhi di chi ha disabilità fisiche o sensoriali. Il centro e la zona Bovisa risultano tra le aree più monitorate, mentre durante eventi come la maratona sono stati registrati centinaia di nuovi punti in poche ore.
Le segnalazioni, verificate e aggiornate in tempo reale, alimentano una mappa aperta e collaborativa che rende visibili criticità spesso ignorate, come incroci senza segnale acustico o barriere architettoniche. L’obiettivo è duplice: aiutare i cittadini a muoversi meglio e stimolare interventi concreti per migliorare l’accessibilità urbana.
Fonte: Corriere della Sera