L’inquinamento da PM2,5 determina in Lombardia un pesante impatto sanitario, sociale ed economico. Secondo i dati del progetto europeo Valesor, riportati dal Corriere della Sera, il costo complessivo è stimato in 33,4 miliardi di euro l’anno nell’intera regione. Nella sola provincia di Milano raggiunge 11,5 miliardi, una cifra superiore all’intero bilancio annuale del Comune di Milano.
La valutazione monetizza gli effetti dell’esposizione al particolato fine sulla salute e sulla società, considerando mortalità prematura, anni di vita persi, ricoveri, farmaci e giornate di lavoro perse. Il calcolo prende come riferimento la concentrazione media annua di 5 µg/m³ raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Nel 2023 la media nella provincia di Milano è stata invece di 17,4 µg/m³.
Per la provincia milanese, il carico sanitario attribuibile all’esposizione al PM2,5 in eccesso rispetto al valore OMS è stimato ogni anno in 3.670 decessi, 760 nuovi ictus, 668 infarti, 403 tumori al polmone, 2.357 casi di demenza negli anziani e 1.245 nuovi casi di asma nei bambini. Si tratta di stime epidemiologiche del carico di malattia attribuibile all’inquinamento e non di diagnosi individuali.
Il problema resta rilevante anche nei dati più recenti: nel 2024 e nel 2025 la centralina milanese con le concentrazioni più elevate ha registrato una media annua di PM2,5 di 21 µg/m³, più del doppio rispetto al limite di 10 µg/m³ che la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria prevede per il 2030 e oltre quattro volte il valore guida OMS.
Secondo Valesor, considerando l’intera Lombardia, il PM2,5 rappresenterebbe il secondo fattore di rischio per mortalità dopo l’ipertensione, davanti a fumo, obesità e glicemia elevata. I risultati degli studi sono anche alla base della denuncia per danno erariale presentata da Cittadini per l’Aria alla Corte dei conti contro Regione Lombardia, con l’obiettivo di porre l’attenzione anche sui costi economici dell’insufficiente riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Fonte: Corriere della Sera, 17 settembre 2026.