In un intervento pubblicato su la Repubblica, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli critica le nuove norme del Codice della strada sulle Zone 30, sostenendo che rischiano di limitarne fortemente l’efficacia proprio mentre le città cercano di ridurre incidenti e vittime.
Granelli ricorda che abbassare la velocità non significa soltanto installare un cartello: per ottenere risultati servono interventi fisici sulla strada, come restringimenti delle carreggiate, marciapiedi più ampi, attraversamenti rialzati, alberature e “cuscini berlinesi”. È questa la strada seguita a Milano dal 2021, con interventi già realizzati in diversi quartieri e nuovi cantieri programmati.
Il problema, secondo l’assessore, è che il nuovo Codice della strada non favorisce la diffusione organica delle Zone 30 e consente di introdurre il limite soprattutto su singole strade o tratti, sottoponendo inoltre le scelte dei Comuni a maggiori vincoli. Granelli contesta questa impostazione e richiama l’esperienza di altre città europee, dove la moderazione della velocità viene considerata uno strumento strutturale di sicurezza urbana.
La conclusione è un invito al Governo a rivedere le norme, dando maggiore autonomia ai Comuni e puntando su interventi concreti di riduzione della velocità anziché, scrive Granelli, sulla «demagogia della libertà di andare veloci sempre».
Fonte: intervento dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli su la Repubblica, 25 agosto 2026.