Milano accelera sugli interventi per la mobilità ciclabile e la moderazione del traffico. In commissione a Palazzo Marino è stato fatto il punto sui principali progetti in corso, con l’obiettivo di ricucire la rete ciclabile urbana e collegarla ai grandi itinerari metropolitani di “Cambio”. Il piano Moves, costruito anche attraverso oltre 1.100 contributi dei cittadini, viene indicato dall’amministrazione come lo strumento di riferimento per programmare gli interventi e intercettare nuovi finanziamenti.
Tra i cantieri prioritari figurano il completamento dell’asse ciclabile sul Ponte della Ghisolfa, i nuovi tratti lungo viale Monteceneri e viale Serra integrati con la corsia preferenziale della 90-91, un nuovo attraversamento ciclabile in piazzale Dateo e la riqualificazione di corso di Porta Romana, dove sono previsti passaggi pedonali rialzati e interventi per l’abbattimento delle barriere.
Sul fronte della sicurezza stradale, il Comune sta sperimentando i cosiddetti “cuscini berlinesi”, già installati in via Boncompagni e in arrivo in via Asiago. Si tratta di rialzi centrali che costringono le auto a rallentare, consentendo invece un passaggio più agevole a autobus e mezzi di soccorso. Secondo i monitoraggi di Amat, i dispositivi hanno prodotto una riduzione effettiva delle velocità.
La bicicletta rappresenta ormai circa il 7% degli spostamenti in città e in corso Buenos Aires i flussi ciclistici sarebbero cresciuti di oltre il 300% dopo la realizzazione della pista. Quasi due terzi degli spostamenti in bici avvengono entro i 5 chilometri e otto su dieci entro i 10.
Resta aperto il confronto politico sul rapporto tra spazio pubblico, posti auto e mobilità. L’amministrazione sottolinea inoltre il peso dei circa 800 mila ingressi giornalieri di veicoli dall’esterno della città e richiama la necessità di una strategia metropolitana e regionale che rafforzi treni e trasporto pubblico extraurbano.
Fonte: MilanoToday.