Negli ultimi cinque anni Milano ha ampliato del 75,2% le Zone 30, con una forte accelerazione nel 2024 grazie a 218 mila metri quadrati di nuove strade a velocità ridotta, soprattutto davanti a oltre cento scuole. Nello stesso periodo è cresciuta anche la pedonalità: dal 2016 le aree pedonali sono aumentate di oltre il 27% e sono state realizzate 54 “piazze aperte”, undici solo nel 2024. La rete ciclabile ha raggiunto 332 chilometri, il 54% in più rispetto al 2016, di cui 120 in sede propria. Interventi come corso Buenos Aires e via Torino confermano l’obiettivo di ridisegnare lo spazio urbano per rendere più sicuri gli spostamenti a piedi, in bici e con il trasporto pubblico. Nel frattempo sono entrate in funzione le Ztl Montenapoleone e Isola, mentre è in preparazione quella di San Siro.

Più di 30 mila camion, furgoni e autobus hanno installato dispositivi anti-angolo cieco per poter accedere all’Area B di Milano, in applicazione delle regole introdotte dal Comune nel 2023 per migliorare la sicurezza stradale e ridurre il rischio di incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti. Secondo i dati di Palazzo Marino, i mezzi autorizzati sono 30.332, in gran parte camion pesanti e autobus.

La recente morte di una ciclista travolta da un camion, nonostante il veicolo fosse dotato del dispositivo, ha però riacceso il dibattito sull’efficacia di queste tecnologie, considerate un importante supporto alla guida ma non sufficienti, da sole, a prevenire tutti gli incidenti.

L’obbligo dei sistemi anti-angolo cieco si inserisce in una strategia più ampia del Comune che comprende l’espansione delle Zone 30 (+75% negli ultimi cinque anni), l’aumento delle aree pedonali, la realizzazione di 54 “piazze aperte”, l’estensione della rete ciclabile fino a 332 chilometri e nuove Zone a traffico limitato. Parallelamente proseguono gli interventi di moderazione della velocità, il contrasto alla sosta irregolare e lo sviluppo di una logistica urbana più sostenibile, con l’obiettivo di favorire le consegne dell’ultimo miglio tramite cargo bike e altri veicoli a basse emissioni.

Fonte: la Repubblica.