Da oggi oltre la metà degli autovelox fissi di Milano viene disattivata: restano operativi solo 7 dei 17 impianti cittadini, mentre 10 vengono spenti in applicazione del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento introduce una netta distinzione tra approvazione e omologazione dei dispositivi: non basta più che un modello sia approvato dal Ministero, ma ogni singolo autovelox dovrà essere omologato, con verifiche su precisione, affidabilità e conformità tecnica. Il decreto colma così un vuoto normativo presente dal Codice della strada del 1992.
Tra le novità figurano anche l’obbligo di rispettare specifici standard di precisione (errore massimo di 3 km/h fino a 100 km/h), l’oscuramento automatico dei volti nelle immagini frontali e nuovi parametri di affidabilità. Le disposizioni recepiscono l’orientamento della Corte di Cassazione, che aveva ribadito la necessità di verifiche periodiche e della corretta omologazione degli apparecchi.
Secondo il Codacons, nel 2025 Milano ha incassato 6,9 milioni di euro dalle sanzioni degli autovelox, il 34,8% in meno rispetto ai 10,6 milioni del 2024, risultando la terza città italiana per introiti dopo Firenze e Bologna.
Fonte: Corriere della Sera.