Da settembre il Comune di Milano inizierà a progettare la terza fase del programma “Piazze aperte”, con l’obiettivo di realizzare altri quattro interventi entro la fine del mandato e portare il totale da 63 a 67 piazze riqualificate.

Avviato in forma sperimentale nel 2018, il progetto ha finora trasformato circa 86 mila metri quadrati di spazio urbano nei nove Municipi, sottraendo aree alle auto per destinarle alla pedonalità e alla socialità. Le piazze tattiche continuano però a dividere i cittadini: accanto a chi ne apprezza la funzione aggregativa, alcuni residenti lamentano rumore notturno, vandalismi e degrado.

Il Comune punta ora a un’evoluzione degli interventi, con più verde, alberature e spazi multigenerazionali. Tra le ipotesi allo studio ci sono anche tavoli da scacchi in pietra, sul modello di quelli presenti a Central Park.

Un esempio della nuova impostazione è piazza Spoleto, a NoLo, che passerà da sistemazione tattica a riqualificazione strutturale, con filari alberati, arbusti e una nuova pista ciclabile. Saranno invece rimossi i tavoli da ping pong, indicati dai residenti come fonte di disturbo.

Due dei prossimi interventi sono già stati individuati: piazza San Materno, al Casoretto, e via Einstein, in zona Calvairate. A settembre saranno inoltre completati i lavori in via Gentilino, dove la nuova piazza scolastica servirà cinque istituti e avrà anche una funzione di sicurezza e riconoscibilità per il quartiere.

Fonte: Corriere della Sera