Il trasporto pubblico locale italiano ha ormai recuperato i livelli di domanda precedenti alla pandemia, ma la crescita dei passeggeri non è stata accompagnata da un analogo aumento dell’offerta di servizi. È uno dei dati principali che emergono dall’“Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci – IV trimestre 2025”, pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Secondo il report, nel 2025 la domanda complessiva di trasporto pubblico locale risulta tornata sostanzialmente sui valori del 2019, dopo il crollo del periodo Covid e il successivo recupero progressivo. La tabella di sintesi del MIT evidenzia infatti una variazione pari allo 0% rispetto al 2019 per il totale della domanda TPL, mentre l’offerta dei servizi resta leggermente inferiore ai livelli pre-pandemia (-1%).
Il documento, elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione del MIT, fotografa l’andamento della mobilità nazionale attraverso dati relativi a trasporto pubblico, ferroviario, aereo, marittimo e merci.
Nel capitolo dedicato al Trasporto Pubblico Locale, il MIT sottolinea il ruolo strategico della piattaforma nazionale dell’Osservatorio TPL, utilizzata per raccogliere e monitorare dati trasportistici ed economico-finanziari delle aziende del settore.
Le elaborazioni mostrano che il recupero della domanda è stato molto più rapido rispetto alla ricostruzione dell’offerta. La Figura 7.1 del rapporto evidenzia infatti come il numero dei passeggeri trasportati sia cresciuto più velocemente dei servizi disponibili sia su gomma sia su ferro.


Per le città italiane il dato ha implicazioni importanti: il ritorno degli utenti sul trasporto collettivo conferma una domanda strutturale di mobilità sostenibile, ma segnala anche la necessità di investire su frequenze, flotte e infrastrutture per evitare sovraffollamenti e perdita di competitività rispetto all’auto privata.
Il rapporto MIT evidenzia inoltre come, dopo gli anni della crisi sanitaria, il sistema della mobilità italiana abbia registrato una crescita diffusa in quasi tutti i comparti, dal trasporto aereo a quello ferroviario e marittimo. Tuttavia, il TPL resta uno dei settori più delicati per la transizione ecologica urbana, perché direttamente collegato agli obiettivi di riduzione del traffico e delle emissioni nelle aree metropolitane.
Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – “Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci – IV trimestre 2025” https://www.mit.gov.it/comunicazione/news/rapporti-mit