Continuiamo la serie di interviste ad amministratori locali che si occupano della mobilità nelle città monitorate dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile, quelle precedenti sono raccolte nel volume A CONFRONTO CON GLI AMMINISTRATORI LOCALI ed.4a).
Questa volta ha risposto alle nostre domande Maurizio Carta, Assessore alla rigenerazione urbana, sviluppo urbanistico della città policentrica e mobilità sostenibile del Comune di Palermo.
Il tasso di motorizzazione a Palermo, con circa 65 auto ogni 100 abitanti, supera la media nazionale e contribuisce alla congestione urbana. Quali azioni intendete mettere in campo per ridurre la dipendenza dall’auto privata e migliorare la vivibilità della città?
L’Amministrazione Comunale è da tempo impegnata nella promozione di politiche orientate allo sviluppo della mobilità sostenibile, riconoscendone i benefici in termini di riduzione del traffico veicolare, miglioramento della qualità della vita urbana e promozione del benessere fisico dei cittadini. In tale contesto, fin dall’insediamento della giunta del Sindaco Roberto Lagalla e con la mia responsabilità di assessore alla mobilità sostenibile e all’urbanistica è stato progressivamente portato avanti un progetto complessivo di città basato anche sull’incentivo dell’utilizzo dei velocipedi attraverso l’estensione della rete di piste ciclabili, che attualmente si sviluppa per circa 70 km, e che sarà ulteriormente ampliata nel corso del 2026 con la realizzazione di ulteriori 28 km di nuove infrastrutture ciclabili (su un totale previsto di 80 km di nuove piste previste dallo SdF approvato nel 2023). La visione non solo quella di mettere in sicurezza alcuni percorsi ma di offrire una rete di ciclovie che agevoli i percorsi casa-lavoro, casa-scuola e casa-tempo libero in concorrenza positiva con la mobilità veicolare. Parallelamente, l’Amministrazione sta finalmente realizzando il nuovo sistema tranviario che, con l’attivazione di ulteriori 8 linee, andrà a integrare le 2 linee esistenti, consentendo una copertura capillare e reticolare di gran parte dell’area urbana a maggiore densità abitativa.
Insomma, un’idea dai città basata su un modello di mobilità sostenibile, sicura e modulare.
Il tram è una struttura portante e sono in corso progetti di espansione con nuove linee tranviarie appaltate nel 2023; la MAL (Metropolitana Automatica Leggera) è prevista come asse portante del PUMS. Qual è il cronoprogramma per l’espansione della rete tramviaria e l’avvio della MAL? Come intendete garantire l’integrazione con TPL, sharing e mobilità attiva per valorizzare queste infrastrutture?
Nel PUMS della Città Metropolitana di Palermo sono stati sviluppati diversi scenari di progetto che prevedono, da un lato, la completa introduzione della Metropolitana Automatica Leggera (MAL) e delle 10 linee tranviarie previste in progetto definitivo e, dall’altro, una configurazione alternativa caratterizzata dalla parzializzazione della MAL e della rete tranviaria nei tratti in cui si registra una forte sovrapposizione funzionale tra i due sistemi.
In prospettiva, l’entrata in esercizio delle nuove linee di forza del trasporto pubblico previste dal Piano – quali l’anello ferroviario, il sistema tranviario e la MAL – determinerà un beneficio generalizzato per la mobilità urbana, con una riduzione della quota modale del trasporto privato e, conseguentemente, del traffico autoveicolare. L’obiettivo è un sistema integrato multimodale e modulare che, assistito dall’innovazione digitale, possa consentire agli utenti di comporre la propria miscela modale: una mobilità come servizio in una città come diritto. Nell’ambito degli scenari di Piano sono state condotte valutazioni comparative tra tre scenari alternativi relativi al sistema di trasporto pubblico locale. Tali analisi sono state sviluppate tenendo conto che, alla scala metropolitana, già nello scenario di riferimento è prevista la realizzazione di nuove infrastrutture e l’introduzione di servizi ferroviari, i quali rivestono un ruolo significativo nelle dinamiche di mobilità del territorio.
Con riferimento agli scenari alternativi di progetto per la mobilità collettiva, relativi all’orizzonte temporale di lungo periodo, sono state considerate alcune ipotesi di base:
1. implementazione dell’infrastruttura tranviaria di Palermo (Tratta A2);
2. assetto infrastrutturale tranviario conforme allo scenario di riferimento e realizzazione del primo tratto funzionale della Metropolitana Automatica Leggera (MAL) tra Notarbartolo e Oreto;
3. implementazione dell’infrastruttura tranviaria di Palermo (Tratta A2) e realizzazione della MAL lungo l’intero itinerario previsto.
Le valutazioni condotte evidenziano come l’offerta di trasporto pubblico prevista nello scenario di cui al punto 2 risulti particolarmente efficace, premiando lo scenario derivante dall’introduzione dei nuovi sistemi (MAL e Tram) e determinando un incremento significativo dello split modale a favore del trasporto pubblico, con conseguente riduzione della quota di traffico privato.
Infine, il sistema integrato tram+MAL viene amplificato dal completamento dell’anello ferroviario che consentirà una ulteriore opportunità di mobilità in una vasta e densa area centrale.
Gli spostamenti a piedi e in bici restano marginali. Quali interventi infrastrutturali e regolatori (Zone 30, piste ciclabili, aree pedonali) saranno realizzati nei prossimi mesi per incentivare la mobilità attiva, soprattutto nei percorsi casa-scuola e centro-periferie?
Questa amministrazione, in continuità ma con maggiore visione di sistema con la precedente, attribuisce grande importanza agli spostamenti a piedi e in bicicletta, riconoscendoli non solo come componenti fondamentali delle politiche di mobilità sostenibile e strumenti chiave per il miglioramento della qualità della vita urbana, ma anche come armatura sulla quale ridefinire la collocazione di centralità urbane, soprattutto quelle connesse alle nuove forme dell’abitare, del lavorare e del socializzare.
Al fine di incentivare la mobilità attiva, in particolare lungo i percorsi casa-scuola e nei collegamenti tra centro e periferie, sono in corso e in programmazione una serie di interventi infrastrutturali e regolatori. Tra questi rientrano l’estensione e il completamento della rete di piste ciclabili, la realizzazione di numerose nuove aree pedonali, anche in collaborazione con i privati e il terzo settore per la loro gestione, e il potenziamento di quelle esistenti, nonché l’istituzione di strade scolastiche ed interventi di moderazione del traffico volti ad aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada e ad incentivare nuovi comportamenti più rispettosi della fragilità degli spazi urbani.
Tali azioni, integrate con le politiche di potenziamento del trasporto pubblico e con le previsioni del PUMS, sono finalizzate a favorire un progressivo riequilibrio modale, riducendo il ricorso al mezzo privato e promuovendo modalità di spostamento più sostenibili, sicure e coerenti con le esigenze quotidiane dei cittadini. Si segnala, altresì che il comune di Palermo, nell’ambito del bando “Bici in Comune”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani con il supporto del Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute S.p.A. e ANCI è beneficiario di un contributo ministeriale pari a € 150.000,00 (CUP: J59I24000930001), integrato da un cofinanziamento comunale di € 6.100,00 , denominato “Palermo premia chi pedala” che mira a sviluppare un sistema integrato di mobilità ciclabile intelligente e incentivata, con i seguenti obiettivi:
1. promuovere la mobilità dolce per gli spostamenti quotidiani, in particolare il bike-to-work, tramite incentivi economici rivolti ai dipendenti del Comune, delle società partecipate e ai cittadini che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile;
2. favorire il cicloturismo urbano e periurbano, incentivando l’utilizzo della bicicletta come strumento di esplorazione del territorio e mezzo di fruizione sostenibile dei luoghi;
3. valorizzare il patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico locale, attraverso una rete di itinerari premianti e la promozione dei punti di interesse cicloturistici;
4. sostenere il commercio di prossimità, grazie a un sistema di voucher digitali spendibili esclusivamente presso le attività commerciali locali aderenti, generando un impatto economico positivo sul tessuto urbano.
Nel 2025, in sinergia con la Consulta della bicicletta e l’Ufficio per la Scuola dell’Obbligo e il Contrasto alla Dispersione Scolastica è stato avviato il progetto pilota “A Scuola in Bici”, volto a promuovere la mobilità sostenibile con particolare attenzione agli spostamenti casa-scuola effettuati in bicicletta o a piedi.
Il progetto riveste una significativa valenza educativa, poiché mira a sviluppare negli studenti autonomia, senso di responsabilità e socialità, oltre a sensibilizzare docenti, famiglie e personale scolastico sull’importanza di adottare stili di vita sani e sostenibili e presenta i seguenti obiettivi generali:
1. promuovere e incentivare l’utilizzo della mobilità pedonale e ciclabile per gli spostamenti casa–scuola, disincentivando l’uso del mezzo privato, salvo modalità di condivisione (sharing);
2. favorire la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico e la tutela dell’ambiente e della salute;
3. creare una comunità scolastica attiva, sana, unita e consapevole;
4. ridurre il traffico veicolare e l’inquinamento atmosferico nelle fasce orarie di punta in prossimità delle scuole;
5. stimolare l’uso della bicicletta come strumento di socializzazione, oltre che di mobilità sostenibile.
Avete in programma l’ampliamento dei servizi di sharing (bicicletta, auto) ed elettrici con maggiore copertura territoriale e integrazione tariffaria? Se sì, come e in quali tempi?
Il Comune di Palermo ha intrapreso d a tempo un percorso volto al potenziamento dei servizi di mobilità condivisa e questa Amministrazione, fin dal suo insediamento, intende altresì incrementare il numero di punti di ricarica per veicoli elettrici sul territorio comunale, che attualmente ammontano a circa 100 postazioni.
In particolare, l’Amministrazione ha avviato politiche di sistema per lo sviluppo dei servizi di sharing, sia per la bicicletta sia per i monopattini elettrici, riconoscendone il ruolo strategico nel completamento dell’offerta di trasporto pubblico e nella riduzione del ricorso al mezzo privato. In tale ambito, è stato programmato l’ampliamento del servizio di bike sharing, mediante l’introduzione di biciclette a pedalata assistita e la realizzazione di n. 30 ciclostazioni, con l’obiettivo di garantire una maggiore copertura territoriale, in particolare nei quartieri periferici e nei principali nodi di interscambio, nonché una più efficace integrazione con il sistema del trasporto pubblico locale. Infine, l’Amministrazione intende favorire la diffusione di flotte a trazione elettrica e il potenziamento delle relative infrastrutture di ricarica, anche attraverso l’utilizzo di comunità energetiche rinnovabili per incentivare l’uso attraverso la convenienza di poter utilizzare gratuitamente alcuni punti di ricarica.
Palermo presenta valori elevati degli inquinanti, in particolare del NO₂, con ben 92 giorni di superamento del limite giornaliero previsto dalla nuova Direttiva UE (dovrebbero essere al massimo 18 in un anno). Quali misure strutturali sono previste per ridurre le emissioni da traffico?
Le misure strutturali e gestionali previste per la riduzione delle emissioni includono il potenziamento del trasporto pubblico (tram e autobus elettrici), l’ampliamento e consolidamento della ZTL (è prevista una possibile estensione a conclusione della realizzazione del sistema tranviario e metro ferroviario centrale) e delle aree pedonali, la creazione di nuove piste ciclabili, la promozione del car sharing bike sharing e monopattini in sharing.
In particolare, l’Amministrazione ha previsto una serie di misure strutturali integrate, alcune
già citate. Tra quelle più significative per potenziare il trasporto pubblico collettivo:
- realizzazione e ampliamento delle linee tranviarie e della Metropolitana Automatica Leggera (MAL), per incentivare lo spostamento dei cittadini dal mezzo privato a sistemi più sostenibili.
- miglioramento della frequenza, capillarità e accessibilità del TPL.
Tra quelle orientate a promuovere la mobilità a piedi e in bicicletta:
- estensione della rete di piste ciclabili;
- incremento delle aree pedonali e delle Zone 30.
Tra quelle per la diffusione della mobilità elettrica e condivisa:
- incremento dei punti di ricarica per veicoli elettrici sul territorio comunale (attualmente circa 100 postazioni);
- ampliamento dei servizi di car e bike sharing, con maggiore copertura territoriale e integrazione con il trasporto pubblico.
Infine, vi sono le strategie di sistema per promuovere la moderazione della velocità per ridurre incidenti, inquinamento e congestione urbana e il monitoraggio della qualità dell’aria per adattare le politiche di intervento.
Tali interventi, combinati tra loro e connessi alle più generali scelte urbanistiche, mirano a rimodulare i flussi di traffico, riducendo quello parossistico e concentrato, a ridurre significativamente la quota di traffico privato offrendo opzioni alternative, a migliorare la qualità dell’aria e promuovere una mobilità urbana più sostenibile e sicura.
La sicurezza degli utenti della mobilità attiva è fondamentale in una città densa come Palermo. Quali interventi prevedete per migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti?
L’Amministrazione prevede interventi mirati a incrementare la sicurezza e la fruibilità della mobilità pedonale e ciclabile, attraverso:
- la manutenzione e il miglioramento delle piste ciclabili esistenti, attraverso l’appostamento, dopo anni, di risorse apposite provenienti dal bilancio comunale;
- l’incremento della sicurezza pedonale e ciclabile attraverso dispositivi attivi a protezione di pedoni e ciclisti;
- il miglioramento della visibilità e della segnaletica nei tratti maggiormente pericolosi, quali intersezioni, attraversamenti pedonali e percorsi ciclopedonali.
Tali azioni sono finalizzate a garantire spostamenti più sicuri e a promuovere la mobilità attiva come componente centrale del sistema urbano di trasporto, permettendo anche di rimodulare gli itinerari e, conseguentemente, la vivibilità di alcuni quartieri.
Se dovesse indicare una priorità assoluta per i prossimi 12 mesi, quale sarebbe?
Sicuramente una priorità è l’avvio dei lavori per la seconda fase del sistema tranviario che connetterà importanti poli come l’università, gli ospedali, il porto e le periferie nord e l’apertura delle fermate Porto e Politeama dell’anello ferroviario che consentiranno una maggiore efficienza del sistema di trasporto di massa su ferro. A questa priorità che potrei definire “dorsale”, aggiungo alcune priorità “capillari”: l’incremento del sistema di aree pedonali e ciclovie per una nuova offerta di città e non solo di mobilità, la manutenzione delle piste ciclabili esistenti, il miglioramento della sicurezza pedonale, soprattutto quella degli studenti e delle studentesse, anche nell’ottica della realizzazione progressiva di piazze scolastiche che estendano il ruolo pedagogico e urbano delle scuole.
Ancora una volta ribadisco che per nella mia visione e azione di assessore alla mobilità sostenibile l’obiettivo è un’idea di città più accessibile, più sostenibile, più sicura e più conviviale, fondata su una diversa matrice di mobilità che, nelle Direttive generali del Piano urbanistico generale ho definito, appunto, “Palermo +”.