Il sondaggio “Mobility within the European capitals”, realizzato da OpinionWay per Clean Cities Campaign, offre indicazioni preziose per chi è chiamato a governare la mobilità urbana nelle grandi città europee. L’indagine, condotta su oltre 8.400 cittadini in nove capitali, fotografa aspettative, criticità e priorità condivise, utili a orientare politiche pubbliche più efficaci e socialmente sostenibili.
Congestione e inefficienza: i costi del modello attuale
Il traffico congestionato e la carenza di parcheggi emergono come i problemi principali in tutte le capitali analizzate. A questi si affiancano criticità strutturali: strade percepite come insicure, inquinamento atmosferico e acustico, trasporto pubblico giudicato poco affidabile. Un insieme di fattori che genera perdita di tempo, inefficienza economica e peggioramento della qualità della vita urbana.
Il dato è rilevante: il malfunzionamento della mobilità non è più percepito come un semplice disagio, ma come un freno allo sviluppo e alla competitività delle città.
Spazio urbano: più efficienza, non più auto
Quando viene chiesto come ridisegnare lo spazio stradale, i cittadini indicano chiaramente le priorità: più verde urbano, marciapiedi più ampi, strade pedonalizzate e migliore organizzazione degli spazi davanti alle scuole. La richiesta di nuove corsie per le auto resta marginale.
Il messaggio è pragmatico: lo spazio pubblico è limitato e deve essere utilizzato in modo più efficiente, riducendo conflitti e aumentando sicurezza e fruibilità.
Trasporto pubblico come infrastruttura strategica
Il consenso verso il rafforzamento del trasporto pubblico è molto elevato. La grande maggioranza degli intervistati sostiene:
- il potenziamento di metro, tram e ferrovie suburbane
- migliori collegamenti tra periferie e centri urbani
- un maggiore ruolo finanziario dello Stato nel supporto ai sistemi locali
Al contrario, l’aumento delle tariffe è visto con scetticismo, a indicare che i cittadini chiedono investimenti strutturali e stabilità gestionale, non soluzioni tampone.
Veicoli grandi e logistica: servono regole chiare
L’indagine mostra un ampio consenso per regole più severe sui SUV e sulle auto pesanti, soprattutto in relazione a parcheggi e occupazione dello spazio pubblico. Anche sul fronte delle consegne urbane emerge una domanda di maggiore efficienza e innovazione, con sostegno a veicoli puliti, punti di ritiro e regolazione dei flussi.
Indicazioni per i decisori pubblici
Nel complesso, il sondaggio indica una direzione chiara: città più ordinate, servizi di trasporto affidabili, uso razionale dello spazio urbano. Una domanda che non nasce da ideologia, ma da esigenze concrete di sicurezza, funzionalità e qualità della vita.