Il 2025 è stato un anno negativo per gli introiti delle multe stradali a Palermo. Secondo i dati di Codacons, gli incassi sono diminuiti del 19,5 per cento rispetto al 2024, facendo scivolare il capoluogo siciliano in fondo alla classifica nazionale insieme a Bari e Roma. A livello regionale il calo supera l’8 per cento, con la Sicilia terza dopo Calabria e Lazio.
A pesare maggiormente è stato l’effetto del nuovo codice della strada, che ha limitato le cosiddette “multe seriali” nella stessa giornata. Solo questo cambiamento ha comportato per Palermo una perdita di circa 13,5 milioni di euro legata alle violazioni della zona a traffico limitato del centro storico. Nel complesso nel 2025 sono state elevate circa 150 mila sanzioni in meno, anche se il totale incassato ha comunque raggiunto i 92 milioni di euro, quasi un milione in più rispetto all’anno precedente.
Un ruolo rilevante nel calo degli introiti lo ha avuto anche il sistema di notifica dei verbali, che per mesi non ha funzionato correttamente. Il comandante della polizia municipale Angelo Colucciello ha spiegato che ora le notifiche avvengono tramite il sistema della pubblica amministrazione e arrivano direttamente via posta elettronica certificata, favorendo una maggiore regolarità nei pagamenti.
Sul bilancio hanno inciso inoltre la carenza di personale, con una quarantina di vigili andati in pensione, e lo stop ai servizi aggiuntivi in attesa di chiarimenti sulle modalità di pagamento. Secondo l’assessore alla polizia municipale Dario Falzone, il calo degli incassi non va letto solo in chiave negativa, perché può indicare anche una maggiore disciplina degli automobilisti, mentre l’impatto delle limitazioni sugli autovelox è stato marginale.
Nel finale dell’anno il Comune ha cercato di recuperare con l’uso intensivo dello street control, un sistema di telecamere mobili che ha portato a migliaia di sanzioni per doppia fila, mancata revisione e assenza di assicurazione, oltre a centinaia di patenti ritirate per l’uso del cellulare alla guida. Per il 2026 l’amministrazione punta sui 104 nuovi vigili entrati in servizio e prevede di superare nuovamente i 100 milioni di euro di incassi.
Fonte: la Repubblica