A Napoli torna al centro del dibattito la sicurezza stradale, dopo l’investimento di Rebecca Pepe in viale Dohrn, nello stesso tratto dove un anno e mezzo fa perse la vita il 17enne Domenico Cirillo. Il padre del ragazzo sottolinea che gli incidenti non sono fatalità e chiede di intervenire soprattutto sui comportamenti di chi guida, attraverso educazione stradale e maggiori controlli.
Il Comune ricorda gli interventi già effettuati in viale Dohrn, tra cui attraversamenti rialzati e rifacimento della segnaletica, in una strada dove vige il limite di 30 km/h. L’assessore alla Polizia municipale Antonio De Iesu riconosce tuttavia che dossi e interventi infrastrutturali non sono sufficienti e annuncia una stretta sui controlli, insieme alla disponibilità di risorse per acquistare quattro autovelox mobili da utilizzare nelle strade più a rischio.
Associazioni e comitati chiedono un approccio più ampio: un piano del traffico, maggiore diffusione del modello “Città 30”, interventi sulla vivibilità urbana e campagne di educazione stradale. Il tema, sottolineano, riguarda sia le responsabilità individuali di chi viola il Codice della strada sia quelle collettive e istituzionali nella progettazione di strade più sicure.
Fonte: la Repubblica Napoli.