L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha presentato ricorso al Tar Campania contro la proroga dell’affidamento dei trasporti pubblici cittadini ad Anm decisa dal Comune di Napoli. Secondo l’Antitrust, la gestione diretta protratta da circa vent’anni limita l’accesso al mercato senza adeguate motivazioni di interesse pubblico, soprattutto alla luce della qualità del servizio e della bassa soddisfazione degli utenti.
Nel ricorso l’Authority sottolinea che, nonostante alcuni miglioramenti recenti, molti indicatori non raggiungono i target previsti: la soddisfazione degli utenti si ferma al 57,2% per il trasporto di superficie e al 72,7% per la metropolitana, contro un obiettivo dell’80%. Tra le criticità evidenziate figurano regolarità delle corse, comunicazione dei disservizi e copertura del territorio.
L’Antitrust richiama anche un report europeo del 2023 che colloca Napoli tra le ultime città europee per gradimento del trasporto pubblico locale, con solo il 30% degli utenti soddisfatti. Contestate inoltre le valutazioni economiche del Comune: secondo l’Authority, i miglioramenti registrati deriverebbero soprattutto da finanziamenti esterni, come quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il rinnovo dei bus, più che da una reale crescita di efficienza gestionale.
Il caso riapre così il confronto sul futuro del trasporto pubblico napoletano e sull’eventuale apertura a gare e nuovi operatori.
Fonte: Repubblica