La circolazione della Linea 2 di Napoli è stata sospesa tra Campi Flegrei e Pozzuoli dopo il rilevamento di concentrazioni di anidride carbonica fino a 30 mila ppm, circa sei volte superiori alla soglia massima prevista per ambienti chiusi. Il fenomeno è collegato al bradisismo dei Campi Flegrei, che favorisce il degassamento naturale del sottosuolo. Per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale, RFI ha disposto uno stop precauzionale della tratta e l’attivazione di navette sostitutive.
La chiusura sta causando forti disagi a pendolari, studenti e turisti in un’area già interessata da criticità infrastrutturali. I sindaci di Pozzuoli e Bacoli denunciano l’ennesimo colpo alla mobilità flegrea, evidenziando i ritardi nel completamento della nuova stazione della Cumana e la mancata riattivazione della tratta Licola-Torregaveta della Circumflegrea.
Secondo l’Osservatorio Vesuviano, l’aumento della CO₂ è coerente con l’attuale fase del bradisismo, alimentata da un intenso degassamento che continua a provocare sollevamento del suolo e attività sismica. Gli esperti sottolineano che il rischio riguarda soprattutto gli ambienti chiusi e che monitoraggio continuo, ventilazione e sistemi di rilevazione sono strumenti fondamentali per la sicurezza. Al momento non emergono segnali di risalita del magma o di un imminente rischio eruttivo, ma il fenomeno bradisismico resta attivo e costantemente osservato.
fonte: Repubblica