È pronta la nuova stazione Tribunale della Linea 1 della metropolitana di Napoli, progettata dall’architetto svizzero Mario Botta. L’infrastruttura è già tecnicamente operativa, con impianti e sistemi di controllo attivi, e attende ora il via libera dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) dopo le verifiche e i collaudi finali. L’apertura al pubblico è attesa tra aprile e maggio.
La nuova fermata, realizzata in via Aulisio davanti al Palazzo di Giustizia, rappresenta un tassello strategico per la mobilità cittadina. Consentirà infatti di avvicinare il centro all’aeroporto di Capodichino, parte del progetto che porterà Napoli ad avere una linea metropolitana circolare capace di collegare porto, aeroporto e stazione ferroviaria. In prospettiva, già dal 2027, sarà possibile raggiungere l’aeroporto grazie a una navetta ferroviaria.
La stazione Tribunale è pensata come hub intermodale per ridurre l’uso dell’auto: oltre alla metropolitana, sono previsti collegamenti con tram e autobus, un nuovo piazzale per i bus ANM e ampi parcheggi nel vicino Centro direzionale e nelle aree limitrofe. L’intervento mira anche a riqualificare un’area periferica, definita dal Comune “Porta Nord Est” della città.
Costata circa 80 milioni di euro e realizzata dal Gruppo Icm con 180 lavoratori, la stazione si distingue per un’architettura essenziale e luminosa, caratterizzata da acciaio e travertino e da una grande vetrata sormontata da una pensilina metallica. Il progetto ha richiesto interventi complessi, tra cui la bonifica del sottosuolo contaminato da vecchi depositi di carburante.
Dal punto di vista tecnico, Tribunale è l’unica stazione della Linea 1 dotata di tre binari: uno verso Piscinola e due in direzione Capodichino, con un binario centrale destinato anche al ricovero dei treni. Il completamento dell’infrastruttura rappresenta un passaggio chiave per l’estensione della linea verso l’aeroporto e per la chiusura dell’anello metropolitano.
Fonte: la Repubblica