A Napoli il problema degli incidenti stradali resta critico, soprattutto su arterie come corso Vittorio Emanuele e corso Garibaldi. L’assessore alla Sicurezza Antonio De Iesu evidenzia però un limite decisivo: l’assenza di strumenti efficaci di controllo.
Nonostante l’introduzione di zone 30 e l’installazione di dissuasori, un vuoto normativo impedisce l’uso di autovelox, sia fissi sia mobili, rendendo di fatto impossibile sanzionare chi supera i limiti di velocità. Senza controlli, le regole restano difficili da far rispettare.
Il Comune punta su educazione stradale nelle scuole e interventi infrastrutturali, ma sottolinea come la fase repressiva sia indispensabile. Tra le principali criticità: velocità elevata, uso del cellulare alla guida (2.000 patenti sequestrate nel 2025) e alta vulnerabilità dei pedoni.
Fonte: Corriere della Sera (Napoli)