Il nuovo assetto del waterfront di Napoli punta a rafforzare l’integrazione tra porto e mobilità urbana. Al centro del progetto c’è il parcheggio sotterraneo da 450 posti tra via Colombo, molo Angioino e banchina del Piliero, pensato come fulcro di un futuro hub intermodale in pieno centro. La posizione strategica consente il collegamento diretto con il terminal crocieristico della Stazione Marittima, gli imbarchi per le isole e la costiera, il rinnovato terminal Beverello e la fermata della metro Municipio.

L’obiettivo dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale è ampliare l’accessibilità all’area portuale, favorendo l’interscambio tra auto, trasporto pubblico su gomma, metropolitana e collegamenti marittimi, con l’ipotesi di una futura integrazione tariffaria. Un ulteriore tassello sarà il ritorno, a giugno, del tram del mare, mentre prosegue la realizzazione del parco archeologico fino al molo San Vincenzo.

Il parcheggio, da 31 milioni di euro (in gran parte finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza), dovrebbe essere completato in circa 18 mesi, anche se i tempi restano legati alle prescrizioni della soprintendenza e all’eventuale rinvenimento di nuovi reperti archeologici. Sullo sfondo, per il 2026, restano due grandi priorità infrastrutturali: il collegamento della rete ferroviaria portuale con quella nazionale e la realizzazione della darsena di Levante, considerate decisive per il futuro del porto di Napoli.

Fonte: la Repubblica