La vicenda dei finanziamenti per la linea C della metropolitana di Roma è tutt’altro che chiusa. Dopo le rassicurazioni dei giorni scorsi, è emerso che nella manovra di Bilancio restano scoperti 50 milioni di euro destinati alla tratta Auditorium-Farnesina, che continueranno a essere terreno di scontro politico fino all’approvazione definitiva della legge, prevista entro il 30 dicembre.
Nelle tabelle del ministero dell’Economia, infatti, alla voce “Risorse per la linea C” compare un meno 50 milioni nel 2026. Il Partito Democratico ha denunciato subito il problema, mentre dalla maggioranza è arrivata la replica che non si tratterebbe di un taglio ma di uno spostamento di fondi, con il recupero previsto nel 2027. Una versione ribadita anche dal ministero delle Infrastrutture e richiamata dal sindaco Roberto Gualtieri.
Una lettera del Mit alla commissaria di governo Maria Lucia Conti ha autorizzato l’avvio dei cantieri anche senza la copertura completa, derogando di fatto al principio secondo cui le opere possono partire solo con tutti i finanziamenti già stanziati. Questo consente di far avanzare le talpe verso Farnesina e Auditorium, ma non risolve il nodo delle opere accessorie.
Dal Campidoglio spiegano infatti che l’assenza dei 50 milioni costringerà a stralciare dal progetto il parcheggio di scambio da 600 posti a Farnesina, un intervento da circa 60 milioni considerato strategico per l’interscambio.
L’allarme è stato rilanciato in Parlamento dalla deputata dem Beatrice Lorenzin, dopo la bocciatura in commissione Bilancio al Senato dell’emendamento che ripristinava le risorse. «Ci era stato assicurato, anche da esponenti della maggioranza come il ministro Antonio Tajani, che i fondi sarebbero tornati. Ma se in tabella c’è scritto meno 50, la matematica non è un’opinione», ha dichiarato Lorenzin, parlando di una situazione “grave” che richiede una soluzione politica da parte del governo.
In sintesi, i lavori della metro C possono andare avanti, ma il finanziamento resta incompleto e il rischio concreto è che a saltare siano infrastrutture fondamentali per il funzionamento dell’intera tratta.
Fonte: Repubblica