Si arricchisce la sezione Grafici dell’Osservatorio della Mobilità Urbana Sostenibile con una nuova serie di elaborazioni dedicate alla circolazione dei veicoli in Italia. I nuovi grafici, realizzati dall’Osservatorio sulla base dei dati ISTAT, consentono di leggere insieme quante distanze vengono percorse, quali veicoli circolano, con quale alimentazione, a quale classe emissiva appartengono e quanto è anziano il parco circolante.

Un insieme di indicatori che permette di andare oltre il semplice numero dei veicoli immatricolati e di osservare più da vicino l’effettivo utilizzo del parco stradale italiano e la sua evoluzione tra il 2021 e il 2023.

Nelle grandi città aumentano i veicoli-chilometro

Uno dei nuovi grafici mette a confronto i veicoli-chilometro nel 2021 e nel 2023 nelle principali città italiane. Roma presenta il valore più elevato, passando da 24,2 a 26,7 miliardi di veicoli-chilometro, seguita da Milano, Napoli e Torino.

Tra il 2021 e il 2023 l’incremento è diffuso nelle città considerate. Particolarmente marcato quello di Firenze, da 6,88 a 7,98 miliardi di veicoli-chilometro, e di Torino, da 11,78 a 13,42 miliardi.

Il quadro può essere letto anche attraverso la percorrenza media delle autovetture: a livello nazionale si passa da 10.165 chilometri per autoveicolo nel 2021 a 10.949 nel 2023, con Parma al primo posto tra le città considerate con 11.817 km, seguita da Firenze e Bologna.

Autobus e mezzi pesanti percorrono più chilometri

Il confronto per tipologia di veicolo evidenzia profonde differenze nell’intensità di utilizzo. Nel 2023 un trattore stradale percorre mediamente 73.668 chilometri l’anno, mentre un autobus arriva a 35.042 chilometri e un veicolo commerciale pesante a 21.588.

Tra il 2021 e il 2023 aumentano in particolare le percorrenze degli autobus, da 30.134 a 35.042 chilometri medi, e dei veicoli commerciali pesanti, da 18.441 a 21.588. La media riferita all’insieme dei veicoli sale da 9.936 a 10.647 chilometri.

Le percorrenze restano fortemente dipendenti dai combustibili fossili

I nuovi grafici permettono anche di confrontare la composizione del parco con quella dei chilometri effettivamente percorsi.

Nel 2023, considerando l’insieme dei veicoli circolanti, benzina e gasolio rappresentano ciascuno il 43,3% del parco. Ma se si osservano i veicoli-chilometro, il peso del diesel sale al 58,3%, mentre quello della benzina scende al 25,7%.

La differenza è spiegata soprattutto dalle percorrenze dei mezzi professionali: il gasolio rappresenta il 99,1% dei chilometri dei veicoli commerciali pesanti, il 97,2% di quelli dei trattori stradali e il 91,2% sia per gli autobus sia per i veicoli commerciali leggeri.

È un dato particolarmente significativo quando si vogliono valutare gli effetti della mobilità su consumi energetici ed emissioni: non basta conoscere quanti veicoli di una determinata alimentazione sono presenti, occorre sapere anche quanto vengono utilizzati.

Un parco ancora anziano

Un altro gruppo di grafici riguarda l’età del parco circolante. L’età media complessiva passa da 11,2 anni nel 2021 a 11,8 nel 2023.

Nel 2023 appena il 20,4% dei veicoli ha fino a cinque anni, mentre il 23,4% ne ha tra cinque e nove. Il 40,5% ha tra 10 e 19 anni e il 15,7% almeno vent’anni: complessivamente, quindi, più della metà del parco ha almeno dieci anni.

La situazione è particolarmente critica per alcune categorie: tra i veicoli commerciali pesanti il 75,5% ha almeno dieci anni, mentre tra gli autocaravan la quota supera l’80%.

Gli autobus rappresentano invece un’eccezione interessante: la loro età media scende da 11,7 a 11,4 anni tra il 2021 e il 2023, un primo segnale dell’effetto dei programmi di rinnovo delle flotte.

Le classi emissive mostrano una transizione ancora incompleta

La distribuzione per classe emissiva offre un ulteriore indicatore della velocità di rinnovo del parco. Nel complesso, nel 2023 gli Euro 6 rappresentano il 28,5% dei veicoli e gli Euro 5 il 17,6%.

Tra le autovetture per il trasporto passeggeri gli Euro 6 raggiungono il 32,8%, ma rimane consistente la presenza delle classi precedenti. Più critico il quadro di diverse categorie commerciali e dei motocicli, dove il peso dei veicoli più anziani resta elevato.

Undici nuovi grafici per leggere la mobilità reale

La nuova raccolta comprende grafici e tabelle su:

  • veicoli-chilometro nelle principali città, 2021-2023;
  • veicoli-chilometro per autoveicolo nelle città;
  • percorrenze per tipologia di veicolo;
  • percorrenze per alimentazione;
  • numero medio dei veicoli circolanti per tipologia;
  • autoveicoli per trasporto passeggeri nelle città;
  • veicoli per alimentazione;
  • distribuzione per classi emissive;
  • età media dei diversi tipi di veicolo;
  • distribuzione dei veicoli per fascia di età.

Questi indicatori si aggiungono al patrimonio di dati dell’Osservatorio con l’obiettivo di offrire strumenti immediatamente leggibili per comprendere quanto si muove il parco veicolare italiano, quanto è vecchio e quanto resta dipendente dai combustibili fossili.

Fonte: elaborazioni Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile su dati ISTAT.