L’assessore all’Ambiente Andrea Ragona ha proposto un incontro a ISDE Italia e ISDE Padova dopo la nuova nota sulle criticità dell’inquinamento atmosferico. I dati del progetto “Cambiamo Aria”, promosso da ISDE Italia, Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities, richiamano l’attenzione anche sulla necessità di ridurre il traffico motorizzato.

Nuovo passaggio nel confronto sulla qualità dell’aria a Padova. Dopo la nota trasmessa da ISDE Italia e ISDE Padova e acquisita dal Comune con protocollo n. 416081 del 17 agosto 2026, l’assessore all’Ambiente Andrea Ragona ha proposto ai Medici per l’Ambiente un incontro per approfondire le problematiche segnalate.

La lettera, firmata dal presidente di ISDE Italia Roberto Romizi e da Patrizia Corrà di ISDE Padova, richiama i risultati del progetto nazionale “Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane”, promosso da ISDE Italia, Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities. 

PM10 e PM2,5, le criticità rilevate nel 2026

I dati relativi ai primi sei mesi del 2026 mostrano per Padova criticità per PM10 e PM2,5 e, nel quadro complessivo richiamato dalla lettera, anche per l’ozono, considerando il confronto con i valori della nuova direttiva europea 2024/2881 e con le Linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità. 

La tabella contenuta nella nota evidenzia che, prendendo come riferimento i nuovi valori europei, i giorni con concentrazioni elevate di PM10 sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2025 sia nella stazione da traffico dell’Arcella sia in quella di fondo urbano della Mandria.

Per il PM2,5, alla Mandria vengono indicati 80 giorni sopra i 25 µg/m³ nel primo semestre 2026, contro i 57 dello stesso periodo del 2025. 

Mobilità tra le azioni necessarie per migliorare l’aria

Per l’Osservatorio assume particolare rilievo il richiamo alle politiche della mobilità. ISDE sottolinea infatti la necessità di adottare provvedimenti significativi sulle principali cause dell’inquinamento atmosferico, indicando tra le priorità la riduzione del traffico motorizzato, insieme all’efficientamento del riscaldamento degli edifici e al potenziamento del verde urbano. 

Il confronto con il Comune era già stato avviato in precedenza. Nella risposta congiunta inviata a ISDE, il sindaco Sergio Giordani e l’assessore Ragona avevano sottolineato il miglioramento della qualità dell’aria registrato dal 2017 e ricordato che nel 2025, per la prima volta, il numero di superamenti giornalieri del PM10 nella stazione di fondo urbano della Mandria era rimasto entro il limite previsto dalla normativa vigente. 

Sul fronte della mobilità, l’Amministrazione aveva richiamato la realizzazione di due nuove linee tranviarie che, insieme a quella esistente, dovrebbero portare la rete cittadina a 35 chilometri, il rinnovo della flotta degli autobus, lo sviluppo della Bicipolitana e l’integrazione dei Comuni limitrofi nel sistema di bike sharing. Il PUMS prevede inoltre l’ampliamento delle Zone 30, mentre il Comune sta lavorando all’espansione di una Low Emission Zone nel centro cittadino. 

Verso un incontro tra Comune e ISDE

La proposta dell’assessore Ragona apre ora la strada a un confronto diretto sulle misure già avviate e sulle ulteriori azioni necessarie per ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento.

Il tema assume particolare importanza in vista dei nuovi standard europei sulla qualità dell’aria da raggiungere entro il 2030: una prospettiva che rende sempre più stretto il legame tra politiche per la mobilità urbana, riduzione delle emissioni e tutela della salute.

La notizia completa sulla richiesta di ISDE e sull’apertura del Comune al confronto è disponibile su ISDEnews⁠.