Minori tempi d’attesa agli imbarchi e agli sbarchi, un passaggio pedonale che permetterà di “scavalcare” la trafficata via Crispi , nuovi marciapiedi e aree verdi. E’ il nuovo volto dell’interfaccia tra il porto di Palermo e la città, che cambierà, radicalmente, il modo di vivere l’area e l’accesso al porto cittadino.  «Tutto rientra nell’ambito del progetto esecutivo “Interfaccia” – La ristrutturazione delle vie di accesso al porto core di Palermo e le sue interazioni con l’ambiente urbano” – spiega l’Ingegnere Roberto Di Maria, ricercatore esperto di mobilità e autore di “Sicilia in Progress” -.

Secondo fonti dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, i lavori avanzano: sono stati già montati i piloni per le strutture sopraelevate ed il sovrappasso verso la riqualificata Stazione Marittima. Il primo stralcio dei lavori dovrebbe concludersi entro la primavera del 2025. Le opere previste realizzano un nuovo link tra la città e il suo mare con aree aperte alla cittadinanza, strutture per i crocieristi e spazi con destinazione socio-culturale. «Dal porto, dunque, parte un’ulteriore operazione di rigenerazione urbana con un’architettura-filtro sarà la nuova “interfaccia” – prosegue Di Maria -. In particolare, verrà realizzata una completa separazione tra i flussi veicolari, al piano di campagna, ed i flussi pedonali, su passerelle sopraelevate.

Prevista anche la realizzazione di una passerella pedonale che consentirà l’accesso direttamente da via Emerico Amari, scavalcando la trafficata via Francesco Crispi».
Prevista, inoltre, la realizzazione di infrastrutture dedicate all’accesso stradale e alla movimentazione di autocarri e merci all’interno del terminal multimodale Ro-Ro. Spazio, poi, a nuove aree di parcheggio per camion, marciapiedi, un rinforzo del molo.
Il progetto prevede anche la realizzazione di infrastrutture come aree verdi, cantieri di controllo, cancelli e coperture a sbalzo.

«Si otterrà – precisa l’ingegnere Roberto Di Maria – un miglioramento dei tempi di attesa da e per il porto, del decoro urbano e della qualità della vita, insieme ad una riduzione delle attese all’imbarco e allo sbarco e della congestione prodotta dalle attività portuali e dalle interferenze con il traffico cittadino, e una riorganizzazione funzionale degli spazi».

Il costo dell’intervento è di 35 milioni di euro, interamente finanziati, di cui per la progettazione 1.484.900,00 (Fondi Cef) euro. La durata prevista per i lavori è di 18 mesi.

fonte: Balarm