Via Maqueda, cuore pulsante del centro storico di Palermo, sulla carta è una zona pedonale. Nella realtà, però, la strada continua a essere attraversata quotidianamente da scooter, camion e furgoni che violano divieti e ordinanze senza che nessuno intervenga in modo efficace. I turisti si trovano spesso spaesati: invece di una passeggiata sicura tra i palazzi storici, devono farsi largo tra clacson, mezzi in transito e carichi di merci.
Gli esercenti denunciano da tempo il caos: i veicoli passano a tutte le ore, inquinano, bloccano la circolazione e lasciano dietro di sé cumuli di rifiuti. Anche la Consulta delle biciclette sottolinea come le ordinanze siano poco chiare e contraddittorie, con regole diverse a seconda del tratto di strada, generando confusione tra cittadini e operatori.
Dal Comune arriva la promessa di più controlli e di una revisione degli orari per il carico e lo scarico delle merci, ma l’assessore Falzone ammette la difficoltà a garantire una vigilanza costante per mancanza di agenti. Intanto rimangono le incongruenze: cartelli che indicano divieti poco comprensibili, ciclisti fermati nonostante la fascia oraria consentita e persino strisce pedonali comparse di recente in un’area che dovrebbe essere chiusa al traffico.
Il risultato è una via che, invece di essere una vetrina della città e uno spazio pedonale vivibile, appare come “una terra di nessuno”, con regole disattese e controlli sporadici. Residenti e commercianti chiedono un cambio di passo: maggiore chiarezza sulla segnaletica, più controlli e il ripristino della vera pedonalità di via Maqueda.
Fonte: Repubblica