Palermo fa un passo avanti decisivo sul fronte della mobilità sostenibile: il Comune ha affidato a D’Agostino costruzioni generali la progettazione e i lavori delle nuove linee tranviarie E ed F, un appalto da 145 milioni di euro che comprende anche interventi nei parcheggi Galatea e Mongibello.
Le nuove tratte collegheranno viale Francia con lo Zen passando per viale Strasburgo e via Lanza di Scalea (linee E1 ed E2 Sud) e uniranno Giachery alla stazione centrale lungo via Crispi, Foro Italico e via Lincoln (linea F). Grazie all’integrazione con le altre linee già finanziate, nascerà di fatto il collegamento Zen–Brancaccio.
Elemento chiave sarà la linea C, che ricomporrà l’asse oggi spezzato tra Forum e Notarbartolo: da Balsamo percorrerà corso Tukory e via Basile fino allo svincolo Calatafimi. A seguire, le linee A Nord (via Duca della Verdura–viale Francia) e B (Notarbartolo–Giachery), affidate alla stessa impresa.
Secondo l’assessore alla Mobilità Maurizio Carta, i cantieri della linea C partiranno nei primi mesi del 2026; nello stesso anno si chiuderà la progettazione delle linee A Nord e B, con lavori al via entro fine 2026. Per le linee E ed F servirà un anno di progettazione più uno di autorizzazioni: avvio dei cantieri nel 2027. L’orizzonte di completamento di tutte le tratte finanziate è il 2030.
I tram saranno di nuova generazione, alimentati a batteria, senza cavi né barriere. Previsti anche nuovi marciapiedi, alberature e riordino urbano. L’obiettivo è ridurre il traffico privato attraverso una rete più efficiente, anche grazie ai parcheggi sotterranei, all’anello ferroviario e a 28 km di piste ciclabili. La riorganizzazione porterà anche a una revisione del servizio bus, che libererà mezzi per servire meglio le periferie.
Restano da finanziare le linee D (Bonagia), G (Zen–Sferracavallo) e il prolungamento verso Mondello. «Una città che offre più possibilità di movimento è una città dove l’auto non è l’unica risposta», conclude Carta.
Fonte: Repubblica