Palermo entra nella fase operativa del più importante programma di espansione del trasporto pubblico degli ultimi anni. Con la consegna dei lavori della Tratta C del Sistema Tram Palermo, tra via Ernesto Basile e corso Tukory, prende ufficialmente il via la realizzazione di una nuova infrastruttura destinata a rafforzare il ruolo del trasporto collettivo nella mobilità urbana della città.

La tratta, parte della Fase I.1 insieme allo svincolo Einstein, collegherà importanti poli urbani, universitari e residenziali e rappresenta un tassello fondamentale della futura rete tranviaria metropolitana. I lavori dureranno circa tre anni, cui seguiranno tre mesi di pre-esercizio necessari per ottenere il Nulla Osta di Esercizio da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA).

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l’impiego dei nuovi tram CAF URBOS 100 alimentati a batterie. I veicoli potranno circolare senza linee elettriche aeree, ricaricandosi nei depositi e in apposite stazioni lungo il percorso. Questa soluzione consente di ridurre l’impatto visivo delle infrastrutture e di preservare il paesaggio urbano, migliorando al tempo stesso la qualità dello spazio pubblico.

Il progetto comprende anche una serie di opere complementari strategiche: l’ammodernamento del centro di controllo della rete tranviaria, la realizzazione di svincoli dedicati al tram con viadotti e tunnel che eliminano le interferenze con il traffico veicolare, il rinnovo delle reti tecnologiche esistenti e interventi di riqualificazione urbana lungo il tracciato.

La nuova tratta si inserisce in un più ampio programma di espansione della rete. Palermo dispone oggi di quattro linee per circa 23 chilometri complessivi, mentre i progetti già finanziati e in corso di realizzazione porteranno nei prossimi anni oltre 20 chilometri aggiuntivi di nuove infrastrutture, con ulteriori estensioni in fase di progettazione. L’investimento per le tratte A, B e C ammonta a circa 402 milioni di euro, mentre altri 149 milioni finanziano le future linee verso la fascia costiera e le aree periferiche.