Sono circa 100 i contenziosi che coinvolgono l’Amat per il riconoscimento di mansioni superiori svolte dai dipendenti, con un costo complessivo per l’azienda stimato in 2,5 milioni di euro. Solo nel 2026 sono già stati pagati circa 400 mila euro.

Le vertenze riguardano soprattutto lavoratori che, nel corso degli anni, sono stati impiegati in ruoli e incarichi diversi da quelli previsti dal loro inquadramento. Nell’ottobre scorso risultavano 33 cause davanti al Tribunale del lavoro: 17 vinte dai lavoratori e 16 perse, oltre ad altri procedimenti conclusi con conciliazioni e transazioni. Una parte consistente dei ricorsi riguarda autisti e ausiliari del traffico.

Un altro problema riguarda gli autisti dichiarati non idonei alla guida, circa una settantina, che devono essere ricollocati in altre mansioni. In passato alcuni sono stati destinati ad attività amministrative; nei giorni scorsi l’Amat ha invece ricollocato 22 lavoratori nei parcheggi sulle strisce blu, ma nove avrebbero presentato certificazioni attestanti l’inidoneità anche a questa attività.

Il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta afferma che l’azienda sta cercando una soluzione che consenta di assegnare ai lavoratori attività compatibili con il loro stato di salute, tutelando al tempo stesso l’organizzazione aziendale e cercando di evitare che si alimentino nuovi contenziosi.

Fonte: la Repubblica Palermo, 22 agosto 2026.Secondo la Repubblica Palermo, sono circa 100 i contenziosi che coinvolgono l’Amat per il riconoscimento di mansioni superiori svolte dai dipendenti, con un costo complessivo per l’azienda stimato in 2,5 milioni di euro. Solo nel 2026 sono già stati pagati circa 400 mila euro.

Le vertenze riguardano soprattutto lavoratori che, nel corso degli anni, sono stati impiegati in ruoli e incarichi diversi da quelli previsti dal loro inquadramento. Nell’ottobre scorso risultavano 33 cause davanti al Tribunale del lavoro: 17 vinte dai lavoratori e 16 perse, oltre ad altri procedimenti conclusi con conciliazioni e transazioni. Una parte consistente dei ricorsi riguarda autisti e ausiliari del traffico.

Un altro problema riguarda gli autisti dichiarati non idonei alla guida, circa una settantina, che devono essere ricollocati in altre mansioni. In passato alcuni sono stati destinati ad attività amministrative; nei giorni scorsi l’Amat ha invece ricollocato 22 lavoratori nei parcheggi sulle strisce blu, ma nove avrebbero presentato certificazioni attestanti l’inidoneità anche a questa attività.

Il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta afferma che l’azienda sta cercando una soluzione che consenta di assegnare ai lavoratori attività compatibili con il loro stato di salute, tutelando al tempo stesso l’organizzazione aziendale e cercando di evitare che si alimentino nuovi contenziosi.

Fonte: la Repubblica Palermo, 22 agosto 2026.