Palermo è la città più trafficata d’Italia: ogni abitante trascorre in media oltre 98 ore l’anno imbottigliato nel traffico, più di quattro giorni interi. È quanto emerge dal TomTom Traffic Index, che colloca il capoluogo siciliano al primo posto in Italia, al 33° in Europa e al 78° nel mondo. Un primato negativo in peggioramento rispetto all’anno precedente, nonostante il calo della popolazione, mentre aumentano i veicoli privati immatricolati e le infrastrutture di trasporto procedono a rilento.

Gli assi più congestionati risultano viale Regione Siciliana, corso Calatafimi, via dei Cappuccini, via Crispi, via Oreto, via Messina Marine, corso dei Mille e via Basile. Le simulazioni in tempo reale mostrano decine di ingorghi simultanei e ritardi che arrivano fino a 15–20 minuti su alcune direttrici. Il traffico non si concentra solo nelle ore di punta: anche a metà mattina i livelli di congestione restano molto elevati.

Secondo il consigliere comunale Carmelo Miceli, la responsabilità non è solo degli automobilisti, ma anche di una gestione inefficace del traffico e di un trasporto pubblico giudicato inadeguato. A pesare sono inoltre i cantieri infiniti, dal ponte Corleone ai lavori dell’anello ferroviario in viale Lazio, ai futuri interventi per la linea C del tram in via Basile e corso Tukory.

La rete del trasporto pubblico resta incompleta: l’anello ferroviario non sarà concluso prima di alcuni anni, la tranvia manca della tratta principale verso lo stadio e l’azienda Amat attende ancora il nuovo contratto di servizio, mentre importanti linee di bus sono deviate per lavori stradali destinati a durare mesi. In forte ritardo anche le nuove piste ciclabili, tra modifiche progettuali e proteste, lasciando la città senza una reale svolta verso una mobilità più sostenibile.

Fonte: la Repubblica